venerdì 9 febbraio 2018

La distopia non è solo fantasia

Una scena del film Thx 1138 (L'uomo che fuggì dal futuro) di George Lucas.


A me sembra di stare in una distopia! Più assurda di quelle pensate dai migliori scrittori di fantascienza (sono stato bannato per averlo scritto su facebook e ciò mi ha indotto a chiudere l'account).


Negli ultimi anni le persone a me vicine, gli amici e anche qualche parente, mi guardano con sospetto. Ho rivendicato il mio voto per il Movimento 5 stelle e temo che per loro la mia inclinazione politica sia una colpa.

Eppure che colpa è voler cambiare? Se il M5S governerà male potrò sempre dire di aver sbagliato e avrò la legittima libertà di votare per qualcun altro. Sono solo un elettore, non mi sono impegnato in prima persona, non sono un attivista.

E allora? Perché questa atmosfera pesante? Perché non posso più parlare di politica con mio padre senza finire in litigio?


Nelle distopie c’è un Sistema che manipola le persone, distorce la realtà e distrugge gli eroi che resistono.

Oggi, a meno di un mese dalle elezioni, vedo i due partiti più invischiati nel Sistema, Forza Italia e Partito Democratico, che sparano a palle incatenate sul M5S e poi tra loro scambiano bacini. Vedo TG e Giornaloni bombardare a tappeto sul Movimento, dipingere Beppe Grillo come un Anticristo e Davide Casaleggio come il capo della Spectre.

Vedo queste cose e m’incazzo! Non tanto per il Sistema, che se è stronzo è solo per sua natura. M’incazzo per quegli italiani che bevono le frottole senza farsi domande.


Ho ex amici che anni fa sbraitavano insieme a me contro Berlusconi, e oggi non mi parlano più perché abbiamo litigato: sono arrivati a dire che Berlusconi è meno peggio di Di Maio.


Come ero felice nella mia infelicità ai tempi del Berlusconi cattivo che minacciava la democrazia. Come mi sentivo rassicurato quando Roberto Benigni faceva il monologo sulla Costituzione più bella del mondo. Per me i cattivi stavano da una parte e i buoni dall’altra. E io ero con i buoni! Ero convinto che un giorno avremmo sconfitto i cattivi e tutto sarebbe andato a posto, anche se avevamo Bertinotti che ci faceva sempre perdere.
 

Che ingenuo!


Quando è arrivato il M5S buoni e cattivi si sono stretti a coorte e hanno cambiato musica: hanno strillato al nemico della democrazia, traboccante di populismo, farcito di fascismo e comunismo allo stesso tempo, praticamente un mostro mitologico! Hanno strillato come se sull’Italia stesse per calare la violenza di Attila.
 

Verrebbe da pensare... No dai! La gente non crederà mica a queste stronzate! Quelli che prima fingevano di essere nemici ci vogliono convincere che devono allearsi per salvarci dal M5S? Perché se no il M5S toglie i vitalizi ai politici, restituisce i contributi elettorali, reinserisce l’articolo 18, fa il reddito di cittadinanza e toglie il contributo di Stato all’editoria asservita?


Tutte cose tremende, verrebbe da dire ridendo a crepapelle!


Invece c’è poco da ridere. Vedo la paura negli occhi delle persone a me vicine. È una paura messa lì dal Sistema e indurrà quelle persone a lasciare tutto così com’è.

Dobbiamo subire, non c’è speranza. E questo perché loro non vogliono svegliarsi, a loro piace farsi cullare dal Sistema. Non vogliono pensare!


Dulcis in fundo: ecco il tabù sull’euroscetticismo. Guai a bestemmiare, non azzardiamoci a criticare perché i disfattisti si fucilano! Dobbiamo mettercelo bene in testa.

L’Europa ha già detto che serve un governo stabile per continuare con le riforme e nel caso improbabile che il M5S sia in grado di formare una maggioranza, lei presenterà il conto come ha già fatto con Tsipras.

Perché se anche vinci contro un Sistema incontri quello più grande, che ti stritola!

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