Era da tanto tempo che non vedevo
una serie TV così divertente. The Orville è una ventata di
aria fresca nonostante sia la fotocopia (voluta) di Star Trek.
Ricordo un film che mi divertì
moltissimo: Galaxy Quest, con Tim Allen, Alan Rickman e
Sigourney Weaver. Si basava sulla trovata spassosa dei pacifici
extraterrestri Thermiani minacciati dal sanguinario alieno Sarris
che, dopo aver captato le avventure della serie TV, giungevano sulla
Terra e chiedevano aiuto all’equipaggio del comandante Jason
Nesmith. Un po' com’era successo nel famoso western I magnifici
7.
E gli costruivano addirittura l’astronave del serial perfettamente
funzionante!
The Orville
è qualcosa del genere, ma anche qualcosa di più: la grafica è
chiaramente ispirata a Star Trek: The Next Generation e
gli episodi pescano
dall’intero universo trekkiano, compresi gli episodi della serie
classica con James T. Kirk.
Le
battute comiche e le parolacce che in Star Trek venivano sempre
evitate, rendono la serie diversa quanto basta. Memorabile è lo
scherzo che Isaac (l’equivalente alieno dell’androide Data) fa a
Gordon Malloy, che a sua volta gli aveva incollato pezzi di Mr.
Potato sulla faccia per scherzo.
Insomma…
fantascienza va bene, ma perché si deve essere sempre serissimi?
Ridere fa bene e con The Orville
si ride.

