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giovedì 8 ottobre 2026

UFO in Malesia

 

 

"Si è fermato davanti a me e sapeva il mio nome": un villaggio di pescatori malese rivendica un contatto del terzo tipo dopo l'avvistamento del 2 ottobre

 

Di Thomas Whitaker e Sarah Chen, Kuala Selangor

KUALA SELANGOR — L'aria a Kampung Pasir Penambang sa ancora di gasolio e di sale. La mattina del 2 ottobre, alle 04:17 ora locale, il pescatore Azman bin Yusof, 52 anni, dice che stava preparando le reti per la pesca del giorno quando il mare è diventato silenzioso.

"Non era normale", ci ha raccontato dal molo di legno dove sarebbe avvenuto tutto, con le mani che tremavano ancora sei giorni dopo. "Niente uccelli. Niente onde. L'acqua era come vetro. E poi la luce."

Quello che Azman e almeno altri 14 abitanti di questa piccola comunità costiera a 70 km a nord-ovest di Kuala Lumpur descrivono viene ora chiamato l'Incidente di Selangor — il presunto avvistamento UFO più significativo in Malesia degli ultimi dieci anni.

Secondo le molteplici testimonianze raccolte sul posto dal Guardian, un velivolo silenzioso di forma triangolare, stimato di circa 30 metri di diametro, ha stazionato a circa 100 metri dalla costa, proprio sopra le mangrovie dell'estuario del fiume Selangor. Non emetteva alcun suono, sostengono, ma pulsava di una luce ambrata e soffusa che si rifletteva sull'acqua senza creare alcuna scia.

"Ho pensato fosse un drone militare. Dalla base aerea di Subang", dice Nurul Huda, 34 anni, insegnante che stava andando in bicicletta al mercato del mattino. "Ma era troppo grande. E troppo immobile. Non volava, semplicemente... era lì. Come se ci stesse osservando."

Poi è avvenuto quello che gli investigatori classificano come un Incontro Ravvicinato del Terzo Tipo.

Intorno alle 04:22, Azman sostiene che una figura sia scesa dal velivolo. Non camminando, non cadendo — scendendo all'interno di una colonna di luce.

"Era alto. Più alto di me. Magro. La sua testa era grande, la sua pelle era... come perla bagnata", dice Azman, rifiutandosi di usare la parola 'alieno'. Lo chiama 'Orang Cahaya' — l'Uomo di Luce.

Il pescatore racconta che l'essere è rimasto sul molo, a meno di tre metri da lui, per un tempo compreso tra i 30 e i 45 secondi. Non c'è stata alcuna comunicazione parlata.

"Non ha aperto bocca. Ma l'ho sentito qui", dice, toccandosi la tempia. "Ha detto il mio nome. 'Azman'. E poi ha detto 'Belum' — 'Non ancora' in malese. E poi 'Air naik' — 'L'acqua sta salendo'."

Azman è svenuto. Quando si è svegliato, dice, sia la figura che il velivolo erano spariti. Il suo telefono, lasciato sul molo, era completamente scarico nonostante fosse all'80% pochi istanti prima, e il suo orologio digitale si era fermato alle 04:22.

La Polizia Reale Malese ha confermato al Guardian di aver ricevuto 11 chiamate tra le 04:18 e le 04:31 del 2 ottobre che segnalavano "strane luci" al largo della costa di Kuala Selangor. L'Aeronautica Militare Reale Malese ha rifiutato di commentare se qualcosa sia stato rilevato dal radar.

La dott.ssa Mazlan Othman, ex direttrice dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico, che abbiamo contattato a Kuala Lumpur, invita alla cautela. "I pescatori sono persone oneste e laboriose, ma i fenomeni atmosferici negli estuari costieri — specialmente i fulmini globulari e i riflessi delle torce a gas al largo — possono essere estremamente convincenti."

Eppure a Kampung Pasir Penambang, nessuno parla di fulmini globulari. La scorsa notte, un piccolo santuario di fiori e incenso è apparso alla fine del molo. La marea era insolitamente alta.

Azman da allora non è più tornato in mare.

 

(per chi è arrivato a leggere fin qui: tutto quanto esposto sopra è una supercazzola, il Guardian non ha mai pubblicato l'articolo perché l'UFO non è mai atterrato in Malesia).

sabato 1 agosto 2026

UFO: il giorno della rivelazione

 


Steven Spielberg è stato aspramente criticato per il suo Disclosure Day. Eppure Spielberg ha fatto Spielberg: il film è perfettamente in linea con tutto ciò che il regista ha prodotto nella sua lunga carriera. È soprattutto in linea con la fantascienza di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e E.T. Inoltre è una festa per gli ufologi! Spielberg, da buon volpone, ha mischiato tutti gli elementi classici dell'ufologia, ha cucito insieme le panzane sugli avvistamenti e ha condito il panettone con il suo inconfondibile stile. Durante la visione le spiegazioni tardano a arrivare, le situazioni estreme si risolvono sempre all'ultimo secondo e il senso del meraviglioso viene trasmesso con le immagini e la musica.

È difficile criticare chi ha confezionato un buon prodotto per il target di riferimento. Semmai si può criticare la fonte: i Grigi di Roswell, col loro disco volante vintage e il perfido governo statunitense che li avrebbe trasferiti nell'Area 51 per sezionarli e tenere per sé l'avanzatissima tecnologia extraterrestre.

Negli anni '90 due inchieste sugli UFO rivelarono che il progetto Mogul, un'operazione segretissima degli USA per controllare e prevenire le mosse sovietiche durante la Guerra Fredda, sarebbe alla base dei veri fatti accaduti il 2 luglio 1947. E grazie ai documenti desecretati sono state fornite le prove di quei fatti.

Quindi lo schianto a Roswell è una bufala e gli omini grigi col testone alti un metro e venti sono degli stereotipi, un pò come le altre figure mitiche inventate dall'uomo nel corso della sua esistenza.

Gli antichi immaginarono i folletti, gli elfi, i satiri, i sileni, i nani, gli orchi, le sirene, eccetera...

Al genere umano la fantasia non è mai mancata. L'uomo crede in tutto ciò che inventa, infatti l'uomo crede in Dio. All'epoca degli avvistamenti poi, gli americani ci davano dentro parecchio col whiskey e gli hippie consumavano talmente tanto LSD che accanto ai Grigi vedevano anche i draghi! Da non sottovalutare poi il fatto della contrapposizione tra USA e URSS e quindi gli aerei sperimentali di entrambe le fazioni che svolazzavano nei cieli di mezzo mondo.

Che cosa hanno in comune un Grigio e un satiro? Probabilmente la mente umana che li ha inventati. Il satiro è la fusione tra un uomo e una capra, mentre il Grigio è la caricatura di un uomo. È gracile perché immaginiamo che una civiltà avanzata non abbia bisogno di muscoli, magari ai lavori pesanti pensano i robot. Ha quattro dita per essere diverso da un uomo ma alcuni testimoni descrivono i Grigi con tre dita. Ha la testa grossa perché crediamo che un cervello più grande sia sinonimo di intelligenza, eppure i Neanderthal avevano il cervello più grande dei Sapiens e si sono estinti.

Infine il fatto più assurdo: i Grigi respirano la nostra aria e spesso sono nudi. Forse hanno un campo di forza invisibile che li circonda con la loro atmosfera? Forse chi li ha inventati non si è posto questa domanda.

Un'altra assurdità dell'ufologia, che però Spielberg ha dovuto cavalcare per il suo film, sono gli extraterrestri che giocano a nascondino: arrivano sui loro dischi, rapiscono le persone e le sottopongono a misteriosi esperimenti, poi se ne vanno per tornare e mostrarsi solo ad alcuni. Nel 1970, la serie britannica UFO dette una spiegazione: gli alieni arrivano da un pianeta morente e rapiscono gli umani per trapiantare gli organi sani al posto dei loro malati. A prima vista sembrava una trovata logica, ma può esistere un pianeta con condizioni identiche a quelle terrestri e abitanti talmente simili a noi da poter utilizzare i nostri organi per sopravvivere?

Quella degli extraterrestri che raggiungono la Terra viaggiando per molti anni luce e si nascondono potrebbe reggere se intendessero attuare un'invasione silenziosa, ma possibile che i problemi di logistica dobbiamo averli sempre e soltanto noi? È molto più verosimile Independence Day: il giorno in cui arriveranno li vedremo al TG1, con le loro astronavi ferme sopra le maggiori città, probabilmente non per distruggerle ma per stabilire un contatto con l'umanità.

Di tutto questo comunque Spielberg non si è preoccupato proprio perché non era necessario per realizzare un film dei suoi. Lui non è Christopher Nolan, non gli interessano i dettagli scientifici per rendere credibile un clone del bellissimo Interstellar, Spielberg è un prestigiatore che gioca con l'emotività dello spettatore e anche questa volta l’ha incantato con la sua magia. O almeno ha tentato di farlo, senza riuscirci con tutti.

La delusione di molti è dovuta al fatto che ormai siamo smaliziati e il giochino che funzionava negli anni '80 ripetuto quasi identico nel 2026 stenta a funzionare.

 

 


domenica 1 dicembre 2024

Ufologia e fantascienza

 

L’ufologia vista come fantascienza e quindi fantasia, è sicuramente divertente. Basta non farsi prendere troppo la mano e non finire per crederci, altrimenti diventa peggio di una religione e la ragione ci abbandona.

Gli UFO sono oggetti volanti non identificati avvistati ufficialmente (nel senso che per la prima volta furono descritti come dischi volanti) il 24 giugno 1947 dal pilota commerciale Kenneth Arnold.

La classificazione degli avvistamenti fu stabilita dall’astrofisico e ricercatore ufologico J. Allen Hynek nel 1972. Inizialmente divisa in tre tipi, fu poi ampliata a sette.

Incontri ravvicinati del Primo Tipo: sono l’avvistamento di uno o più oggetti volanti non identificati.

Incontri ravvicinati del Secondo Tipo: sono i fenomeni fisici provenienti dall’UFO. Per esempio i cerchi nel grano, oppure interferenze con motori o ricezioni radio televisive.

Incontri ravvicinati del Terzo Tipo: contatto diretto con gli extraterrestri.

Incontri ravvicinati del Quarto Tipo: un essere umano viene rapito dagli extraterrestri.

Incontri ravvicinati del Quinto Tipo: incontri bilaterali di cooperazione tra umani e intelligenze extraterrestri.

Incontri ravvicinati del Sesto Tipo: contatti tra umani e alieni che causano effetti fisiologici gravi, come trasmissione di malattie.

Incontri ravvicinati del Settimo Tipo: ibridazione tra umani e alieni.

Le principali specie aliene tra tutte quelle descritte negli avvistamenti sono tre e il loro aspetto indica quanta poca fantasia abbiano avuto i testimoni, sia che fossero in malafede o in buonafede.


Pleiadiani o alieni Nordici

Sono praticamente identici agli umani, ma sono tutti biondi con gli occhi celesti. Per questo si mimetizzano tra le popolazioni nordeuropee. Il loro mondo d’origine è l’ammasso delle Pleiadi, nella costellazione del Toro. Tuttavia hanno una base orbitante intorno a Venere, per cui talvolta sono chiamati venusiani.

Diciamo che gli ufologi si sono sbizzarriti a tal punto da sconfinare quasi nelle leggende, mancano gli Elfi e i Folletti e la fiaba è pronta.

Ashtar Sheran, l’extraterrestre pleiadiano considerato sia l’Arcangelo Michele che Gesù Cristo, oltre a Comandante della Flotta Spaziale Intergalattica, viene descritto come originario del pianeta Metharia del sistema solare di Alpha Centauri. Il suo culto ha dato origine a una pericolosa setta ufologica e qui è il momento in cui si passa dal divertente al farsi prendere troppo la mano.

Grigi o Reticuliani

I Grigi sono originari del sistema stellare Zeta Reticuli. Sono ometti bassi, glabri, dalla pelle grigia, con grandi teste e occhi a mandorla ricoperti da una membrana nera. Hanno braccia lunghe e quattro dita. I Grigi sono diventati lo stereotipo dell’extraterrestre nella cultura popolare e fruttati in molti film.

Rettiliani, Rettiloidi, Sauriani o Draconici

Alieni originari del sistema stellare Alpha Draconis. Capaci di cambiare forma per mimetizzarsi tra gli umani e in possesso di poteri mentali. Muovono i fili di una cospirazione contro l’umanità operando da basi sotterranee nascoste sulla Terra e anche sulla Luna. In pratica cattivissimi!

Gli ufologi non hanno bisogno di essere presi sul serio, visto che c’è gente che crede ai Rettiliani, ai Nordici e alla setta di Ashtar Sheran, agli ometti col testone che arrivano col disco volante per rapire gli esseri umani.

Gli ufologi credono in ciò che hanno inventato e con chi crede non si può discutere. D’altra parte anche le religioni sono state inventate e visto che la mente umana è capace di una fantasia sfrenata, per la religione come per l’ufologia vale la stessa regola: è sicuramente divertente, basta non farsi prendere troppo la mano.