Mi hanno intervistato su Sci-Fi e
siccome il Blog è come un diario personale (dicono così) la riporto
qui integralmente per rileggerla nel futuro distopico che ci attende.
Quando le persone si domanderanno che cosa fossero, quei ridicoli
ammassi di fogli rilegati tra loro, che noi chiamiamo libri.
[Gabriel_PB]:
Marco Alfaroli, è un autore a tutto tondo, nel senso che non
solo produce libri, ma si disegna da solo le sue copertine!
Cosminium
- Storie dell'Altro Mondo, è una sua raccolta di racconti piena
zeppa di mondi alternativi.
Abbiamo scambiato quattro
chiacchiere con l'autore, che come sempre ringraziamo infinitamente
per aver risposto alle nostre domande.
Sinossi
di Cosminium - Storie dell'Altro
Mondo:
In
questo libro di fantascienza non c'è neppure un'astronave! (non è
vero). Ci sono Dio e il Diavolo. Ci sono i romani, gli indiani
d'America e i sovietici. C'è un omino piccino piccino che da solo
governa l'intero universo. Poi ci sono i camaleonti, che ci
somigliano ma non sono come noi: sono migliori. E infine c'è tanta erba, forse perfino troppa.
Ed ora le domande.
[Gabriel_PB]:
Domanda di rito che pongo a tutti: Cosa è per te la fantascienza?
[Marco]:
Per me la fantascienza è stata ciò che fu il western per gli
italiani del dopoguerra: qualcosa che affascina perché è ignoto.
Oggi, che di fantascienza ne ho letta e vista molta tra libri e
cinema, non sono ancora sazio e addirittura mi diverto a
crearla.
Sono convinto che la fantascienza sia fantasia e non
deve avere i limiti che impone la scienza.
[Gabriel_PB]:
Sul blog citato nella tua bio, Cosminium, il tuo libro è definito un
libro di ultrafantascienza. Di che parla il libro? Perché
ultrafantascienza?
[Marco]:
Ultrafantascienza è l'impressione che ha avuto il blogger quando
l'ha letto, ma non credo certo di aver scritto hard sci-fi (quella
piena di dettagli tecnici e scientifici). Cosminium: Storie
dell'altro mondo non cerca di dimostrare scientificamente la
fantascienza che racconta, è composto da racconti al limite
dell'impossibile. Per esempio, il primo parla di Dio e del Diavolo,
come creature di un'altra dimensione che interagiscono con la nostra.
In Amentus Magna e Clade (collegati tra loro) siamo in piena Ucronia,
con i Romani che hanno scoperto l'energia elettrica e ampliato
talmente l'Impero, che nell'anno di Mitra 1500 stanno conquistando
l'America e combattono contro i pellerossa. Ma non è tutto: da un
universo parallelo arrivano agenti sovietici per sconfiggerli e
soffocare il fascismo.
[Gabriel_PB]:
Qual è la storia che ti ha divertito di più scrivere? E per quale
motivo?
[Marco]:
Mi piacciono i racconti con la sorpresa, in stile "Ai confini
della realtà" e nel racconto "La seconda scelta" ho
giocato con le due specie umane: i Sapiens e i Neanderthal.
Immaginando perché una abbia prevalso sull'altra.
Ecco, dei
ventiquattro racconti dell'antologia "Schegge dallo spazio",
questo è il mio preferito.
[Gabriel_PB]:
Raccontaci un po' dei tuoi progetti, quali sono già stati
pubblicati? E quali stai preparando o hai intenzione di
farlo?
[Marco]: Ho
pubblicato due romanzi di fantascienza militare, collegati tra loro.
Il pianeta di Zeist, che narra la lotta di un gruppo di dissidenti in
fuga da una Terra dispotica, aiutati da un alieno multicorpo. E Il
male della galassia, in cui la guerra si sposta su Bhlyss, un mondo
abitato da tre differenti specie rettiliane.
Il resto delle mie
pubblicazioni sono alcuni racconti lunghi con Delos digital e molti
racconti brevi, riuniti in antologie autopubblicate, o sparsi sulle
antologie NASF e Scritture aliene.
Prossimamente uscirà un mio
racconto ibrido (sci-fi in giallo) sulla prima antologia Alien
Thriller. Sto anche partecipando al Premio Urania Short, ma solo per
puro spirito sportivo.
[Gabriel_PB]:
Grazie mille Marco, è stato un vero piacere!