mercoledì 10 ottobre 2018

Pianeta che vai, gente che trovi.



Atterrammo sul pianeta sconosciuto. Il comandante ci raccomandò la massima prudenza mentre indossavamo gli scafandri robotici e controllavamo armi e sistemi di sopravvivenza. Infine autorizzò lo sbarco.
Gli autoctoni avevano una struttura bizzarra, costituita da una parte centrale sulla quale stavano il loro intelletto e tutti i sensi. Due arti pendevano laterali e altri due sostenevano il corpo.
Erano estremamente diversi da noi, in fondo, loro non si sono evoluti nuotando nell’acqua.

venerdì 5 ottobre 2018

la Principessa e il Gigante




La Principessa e il Gigante (The Ash Lad: In the Hall of the Mountain King), è un bel film fantasy norvegese che porta una ventata di freschezza dopo troppi blockbusters fracassoni che tendevano ad americanizzare tutto, dagli eroi greci ai samurai giapponesi!
È tratto dalle fiabe degli autori norvegesi Peter Christen Asbjørnsen e Jørgen Moe e per la prima volta mi ha regalato il Troll per come lo immaginavo: peloso, con la vegetazione che gli cresce sul dorso e soprattutto con la coda. Completamente diverso dal Troll di Warhammer (troppo simile al goblin e all’orco) e diverso dal Troll che Peter Jackson ci ha presentato nella Saga dell’Anello: quasi un alieno da taverna di Mos Eisley!
Tuttavia lascia perplessi il titolo italiano, visto che il Troll non è un Gigante. Certo, qualcuno dirà che essendo gigantesco è un Gigante… Beh? No! No! No! Godzilla è gigantesco, ma non è un Gigante!
Il mostro del film è un Troll, non è un Ciclope, né un Titano e neppure un Gigante… è un Troll! "La Principessa e il Troll" non andava bene? Evidentemente non andava bene per un fatto di marketing, visto che deve comunicare il senso della fiaba e attrarre i bambini. Infatti è piaciuto anche al bambino di cinquant’anni che scrive questo articolo. E poi chissà, RON ha scritto Il Gigante e la bambina e magari i distributori italiani hanno cambiato il titolo del film per assonanza.
Comunque nel film non c’è solo il Troll con la sua tana nella montagna che somiglia all’antro di Polifemo. Nel film ci sono la Principessa, c’è l’eroe che la salverà, c’è il cattivo arrogante e vigliacco e ci sono la streghe. Il tutto immerso nei paesaggi boscosi e spettacolari del nord Europa.


La trama del film ha la semplicità delle fiabe classiche: Kristin, la principessa del regno del Nord, deve sposarsi prima di aver compiuto diciotto anni o sarà rapita dal terribile Troll della montagna che ne farà la sua schiava. Giunto ormai il giorno del compleanno, per salvarla, il Re acconsente a concederla in sposa all’antipatico principe Frederik. Ma lei fugge nel bosco e incontra il giovane Espen Ash Lad (in Norvegia è l’eroe nazionale) e tra i due nasce subito una simpatia.
Scaduto il tempo, il Troll rapisce la fanciulla e Espen, accompagnato dai suoi fratelli, parte alla carica per salvarla. Intanto il perfido Frederik, scortato dai suoi accoliti, si mette alle calcagna dei nostri eroi pronto a ghermire la sua preda: la principessa Kristin.
Se volete trascorrere 104 minuti di spensierato divertimento e dimenticare il pesantissimo (in tutti i sensi) Thanos, non lasciatevi sfuggire il film!


lunedì 1 ottobre 2018

Supereroi Toscani: Pisa



Un brillante studente della Scuola Normale di Pisa, particolarmente portato per la fisica, inventa un congegno in grado di controllare la forza di gravità.
Preoccupato per il possibile impiego bellico della sua invenzione decide di mantenerla segreta e, protetto da una corazza simile a quella di Iron Man, combatte le forze del crimine.
I repulsori della tuta respingono il suolo permettendogli di volare e gli impulsi del casco rendono gli avversari leggerissimi e in balia del vento, oppure pesantissimi e immobilizzati a terra.

Pisa ha finalmente il suo supereroe, che durante i pattugliamenti notturni scivola sull’Arno sfiorando l’acqua.
Il suo nome è ignoto, per ora. E non è raro vederlo, nelle notti di Luna piena, sospeso sopra Torre pendente intento a vigilare sulla sua città.







martedì 25 settembre 2018

Pisa in fiamme


Questo è l’augurio che invio all’inutile creatura che questa notte ha dato fuoco al monte Serra, causando indicibili danni, l’evacuazione delle case, l’affumicamento dell’intera Pisa, l’immane lavoro di spegnimento dei miei colleghi vigili del fuoco, dei volontari, dei Canadair e degli elicotteri antincendio.

E pensare che ho smontato dal servizio ieri sera alle 20:00… qualche ora prima che accadesse il disastro. Stasera darò il cambio a chi ha combattuto tutto il giorno contro le fiamme: i miei colleghi.
Intanto auguro a questa ignobile creatura piromane e sconosciuta che ha provocato tanta sofferenza di diventare come The Fly, di David Cronemberg… magari per un virus alieno, o per l’esperimento di un folle scienziato.
So che il mio desiderio non si avvererà e noi operai del fuoco dovremo continuare al lottare per difendere i cittadini, mentre qualcuno, colpevole e impunito, riderà da dietro il vetro della sua finestra vedendoci passare a sirene spiegate.
So bene che andrà sempre così… ma lasciatemi sognare un bel The Fly per lui! Lui che è lo stronzo del mese!

sabato 22 settembre 2018

Supereroi Toscani: Livorno



Labronik
Agisce spesso con l’oscurità, quando l’amaranto del suo costume brilla di luce sinistra alla Luna. Il suo emblema è la triglia e il suo elemento preferito è l’acqua.
Da quando è entrato in azione il porto di notte è diventato più sicuro di un asilo nido.

domenica 16 settembre 2018

Alien Silver



Antologia di racconti di fantascienza

Che misteri nasconde la mente di un drogato all'ultimo stadio? Alieni invisibili impongono un regime fin troppo garantista. L'uomo potrà accettarlo? Nel mondo dei sogni i libri diventano comete? Cosa nasconde l'orrido muraglione a ridosso della decaduta Bologna? Può il diavolo rubare l'anima alla più pura delle dee? La comunanza sinaptica fra coniugi è davvero un bene? Le prigioni del futuro potrebbero non avere sbarre. Una buona soluzione o un incubo? Se il potere non ha orecchie per i più deboli quale alternativa alla rivoluzione? La consapevolezza porta a nuove gerarchie. Tutto è come appare? E se Gesù, perse definitivamente le speranze, ci lasciasse? Se Dio e Satana non fossero altro che incalliti videopokeristi? Il nostro domani sarà ostaggio di orride e infinite trincee?


Eccomi qua con un mio racconto nella nuova antologia di Scritture Aliene. Ormai è diventato un appuntamento fisso ogni anno, sempre nella speranza che l’anno prossimo esca l’ennesimo metallo alieno.
Sono orgoglioso di aver partecipato al progetto insieme a tanti bravi colleghi e se il precedente Alien Gold è stato un ottimo volume, vi assicuro che questo vale almeno il doppio, perché contiene più racconti e perché è ricco di idee che vi spiazzeranno.
Buona lettura.


mercoledì 12 settembre 2018

L'Uomo Atomico



L’Uomo Atomico ormai non è più di moda. Almeno dagli anni ‘70, quando ormai si era capito che l’uomo esposto ai raggi gamma o alle radiazioni alfa o beta, muore.
Eppure ci fu un periodo, nel cinema, nella letteratura e nel fumetto, in cui scrittori e sceneggiatori fecero largo uso dell’espediente radiazioni per donare ai protagonisti delle loro storie poteri incredibili.
Un famoso e lontanissimo esempio cinematografico fu il film Atomicofollia (The Atomic Kid), con Mickey Rooney: commedia fantascientifica basata su un racconto di Blake Edwards, nella quale il protagonista viene centrato in pieno da una bomba atomica e come conseguenze rilascia la scossa ogni volta che dà la mano e resta illuminato durante la notte.
Un altro film commedia divertentissimo fu Poliziotto Superpiù, con Terence Hill e Ernest Borgnine, nel quale l’agente Dave Speed consegna una multa proprio nella zona dove il governo effettua un esperimento nucleare. Acquisisce poteri incredibili, che però si annullano tutte le volte che vede il rosso.
In Fuga nei Mondi accanto, romanzo di Philip E. High, si è presi da un’avvincente trama in cui gli eletti capaci di migrare da una dimensione all’altra fuggono inseguiti da una misteriosa razza aliena. Per certi versi ricorda il film Highlander l’ultimo immortale, ma delude proprio per la spiegazione del potere migratorio, ottenuto dall’esposizione a radiazioni.
Nei fumetti gli esempi sono molti e spesso riferiti ai supereroi: l’incredibile Hulk si trasforma perché travolto da dall’esplosione di un ordigno atomico, l’uomo ragno è stato punto da un ragno radioattivo, Devil viene investito da un camion che trasporta scorie nucleari. Naturalmente nella trasposizione cinematografica si è tutto aggiornato con la genetica, visto che è ormai chiaro che le radiazioni non donano nessun potere. Sono solo mortali.
Eppure io l’Uomo Atomico me lo immagino così: con l’evoluzione della specie dopo la Terza Guerra Mondiale e la trasformazione della pelle in piombo. Chissà, magari la notte sarà luminoso come The Atomic Kid!