Archon



Archon è un pianeta inventato da me. Nel 2008 immaginai che la nana rossa Proxima Centauri avesse due pianeti e il secondo fosse abitato da un potentissimo alieno multicorpo. Ebbene ci presi in pieno per un caso fortuito! Infatti nel 2016 la NASA ha scoperto due pianeti e il secondo ha una massa simile alla Terra ed è situato nella zona abitabile, proprio come avevo scritto io nel mio romanzo otto anni prima. Per la verità ci sono indizi anche di un terzo pianeta, ma finché non viene confermato posso sentirmi un veggente.

 
 

Per la trama del mio romanzo di fantascienza militare sono stato influenzato da Pocahontas, cioè ho raccontato gli invasori terrestri cattivi che attaccano Archon per colonizzarlo. Nella mia variante gli invasori inseguono un gruppo di dissidenti, che però sono stati accolti dall'alieno multicorpo, quindi la battaglia sarà senza quartiere.

Effettivamente nella trama ci sono delle somiglianze con Avatar di James Cameron, ma non perché io abbia copiato Cameron, semplicemente perché anche lui ha copiato Pocahontas. E poi ho avuto la sfortuna di arrivare a pubblicazione solo nel 2013, dopo aver visto Avatar al cinema e essermi messo le mani nei capelli per la disperazione.



In origine volevo scrivere una trilogia e il terzo capitolo avrebbe narrato della Terra liberata dal regime nazista, ma minacciata da un imminente attacco dal pianeta degli insettoidi... troppo simile a Starship Troopers e quindi abbandonato prima ancora di scrivere la prima riga.




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Per questo mi concentrai sul secondo capitolo rassegnato a fare solo una dilogia. E anche qui ho raccontato dei terrestri ma non sono loro i protagonisti: nel primo capitolo Il Pianeta di Zeist il protagonista è il pianeta Archon, con l'alieno multicorpo e i dissidenti che lottano contro gli invasori. Nel secondo capitolo Il Male della Galassia il protagonista è il pianeta Blyss, con le sue tre specie intelligenti rettiliane sempre in lotta tra loro che devono unirsi e allearsi addirittura con gli ex nemici umani per salvare la Galassia da una minaccia terribile.



Fanteria dello Spazio di Robert A. Heinlein ha sicuramente ispirato gli esoscheletri corazzati che usano gli umani nelle battaglie contro le varie razze aliene, tuttavia mi conforta il fatto di essere solo uno dei tanti copioni dell'idea: a partire dagli Space Marine di Warhammer 40000, passando da Avatar, fino a Atlas è stata tutta minestra riscaldata.




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The Art of Archon







Gli esploratori imperiali raggiunsero il secondo pianeta di Proxima Centauri ma non atterrarono. L'analisi spettrografica rivelò l'assenza di risorse utili alla Terra, e le bizzarre creature che lo popolavano, anch'esse analizzate frettolosamente dallo spazio, furono considerate inutili bestie feroci.
Quando l'imperatore lesse il rapporto, decise di chiamare quel pianeta “Arconte”, perché un mondo così pezzente aveva bisogno del contrasto di un nome nobile.







Navetta trasporto T-736


   Le navette hanno un equipaggio di quattro uomini ma possono trasportarne fino a venti. Non è previsto nessun tipo di armamento, per cui, in caso di attacco, si difendono seminando bombe magnetiche che neutralizzano temporaneamente il nemico. Le ali sono ripiegabili per agevolare l'atterraggio.
La navetta con strisce oro è quella personale del capitano e ospita il suo esoscheletro da battaglia.
  


Intercettore leggero R-42 Wolf



Velivolo monoposto armato con due cannoni laser e due irradiatori a particelle. Ha un raggio d'azione limitato e agisce sempre con l'appoggio della nave madre. La sua forza è il numero: in genere una squadriglia non è mai inferiore alle venti unità.

Mezzo porta truppe da sbarco M-73 Buffalo



Navetta trasporto corazzata, difesa da tre torrette mobili con mitragliere laser. Si tratta di un mezzo lento, con possibilità di manovra limitate e durante le invasioni deve essere affiancato dai caccia di scorta. Il suo unico scopo è portare i soldati a terra.


Agamennone, vascello da guerra classe B



Come tutti i suoi omologhi che compongono la flotta, porta un nome classico. Questo tipo di vascello dispone di otto bocche di lancio per i velivoli leggeri, quattro per lato. Settanta cannoni laser, venticinque torrette difensive e quattro tubi lancia siluri.
La scomparsa dell'incrociatore Giasone, nel 2935, segnò lo scoppio della guerra contro Luyten. In realtà si trattò di un trucco, serviva un pretesto per aggredirli e la propaganda imperiale montò il caso. L'equipaggio del Giasone fece ritorno, tempo dopo, imbarcato su 72 navette di salvataggio e c'è chi dice che la Ganimede, uscita dai cantieri spaziali pochi mesi dopo l'inizio del conflitto, sia proprio il Giasone astutamente rinominato.



Callisto, super cannoniera classe A



Furono costruite solo due ammiraglie da quando la Terra iniziò le sue campagne di aggressione contro i sistemi stellari vicini.
La prima, più piccola della seconda, fu la cannoniera classe B Tanatos. Venne distrutta durante la guerra rettiliana sul pianeta Bhlyss. Forse fu proprio per scaramanzia che, appena uscì dal cantiere spaziale la nuova ammiraglia, si scelse il nome Callisto: infatti il Tanatos, colui che personificava la morte e doveva spaventare i nemici, non durò molto. I rettiliani si concentrarono su di esso con tutte le loro forze, devastandolo. Erano orgogliosi e anche se prossimi alla sconfitta, cercavano una vittoria simbolica.
La ottennero.
La Callisto differisce dai vascelli da guerra che compongono la flotta soprattutto per le sue dimensioni. È gigantesca, praticamente ha una cubatura pari a quella di quattro vascelli messi insieme. Conta centonovanta cannoni laser, quarantadue torrette difensive e sei tubi lancia siluri. I tunnel per il decollo dei caccia sono dieci, cinque per lato.


Unità Zeist Medusa



  Le unità Medusa (così rinominate dagli archoniani, perché Zeist non aveva mai sentito la necessità di mettere un nome alle sue unità) contrastarono i terrestri durante la prima fase dell'invasione.


Pistola Bifida


La pistola Bifida è l'arma utilizzata dai dissidenti terrestri che si sono rifugiati su Archon. Estremamente leggera, non ha parti metalliche, è costruita in similplastica e silicio, e si alimenta con l'energia prodotta dalla fusione dei cristalli Gridon.
Emette un fascio di luce concentrato, di potenza pari al plasma, purtroppo non riesce a fondere le corazze degli esoscheletri e per la resistenza all'invasione si è rivelata inefficace.


Esoscheletro Marine



A metà fra un'armatura e un robot, questa incredibile protezione ha reso gli umani più forti dei loro nemici in mille battaglie. Pesantissima, azionata da servocomandi e tecnologia cybernetica, asseconda i movimenti del suo ospite. Si è resa indispensabile in tutte le campagne di conquista imperiali.


Vampire T-42

È l'arma principale utilizzata dai marine. Ha soppiantato l'obsoleto fucile al plasma, ormai in dotazione solo alla Guardia Imperiale. La potenza del Vampire è ottenuta sfruttando al massimo la tecnologia miniaturizzata, necessaria per montare un mini acceleratore nucleare.



  “Terza stella a destra... e poi dritto fino al mattino.”

«È la mia stella, la terza del sistema Alfa Centauri: è Proxima. Io vivo sul suo secondo pianeta, quello che dalla Terra con un'arroganza che solo noi conosciamo, abbiamo chiamato Archon. Mi chiamo Ossian Larsson e ho trecentodue anni. Eravamo in novecentottanta abbordo del Conestoga C-723. E non ce l'avremmo fatta se non fosse stato per gli scrupoli di un capitano che con la sua nave doveva intercettarci e arrestarci. Non lo fece e forse questo gli è costato caro. Noi dobbiamo tutto a lui. È bizzarro che chi doveva perseguitarci ci abbia salvati... e alla fine non sappiamo neanche il suo nome.

Oggi, finalmente, grazie a quel capitano, abbiamo un futuro. Tutto è ricominciato e la cosa più importante, quella che ha cambiato in modo radicale le nostre vite, è che qui non siamo soli.»

"Un'isola cosmica in un mare di brillanti luci... un pezzo di libertà da difendere a tutti i costi"


 

 



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