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martedì 29 agosto 2023

Uomo Squalo


 

Era il lontano 1979 e il programma RAI “il dirigibile”, che non avevo mai seguito nonostante rientrassi nel target “bambini” come tutti gli altri miei coetanei, sostituì per l’ennesima volta la sigla finale. Mal si alternava a Toni Santagata nel ruolo di conduttore (il Comandante) e cantante della sigla e aveva già cantato una canzone divertente nell’edizione del 1977: Mackintosh.

Eppure nel 1979 arrivò la canzone che mi colpì in pieno: Uomo Squalo, cantata proprio da Mal! La mia curiosità crebbe a dismisura proprio per la mancanza del cartone suggerito dalla sigla… da bambino affamato di supereroi qual ero, non capivo per quale motivo mi avevano lasciato a bocca asciutta. L’Uomo Squalo era per me un’idea geniale: subacqueo come Namor e Aquaman, ma diverso e apparentemente invincibile. Il delfino, poi, mi faceva venire in mente Flender, il cane robot del ragazzo androide Kyashan.

Purtroppo non fu mai realizzata una serie a cartoni e l’unico cartone visibile restò quello dei 3 minuti di sigla.

Oggi ho disegnato la mia versione dell’Uomo Squalo, eroe sfortunato che avrebbe potuto essere ciò che non è stato… ma che resta nel cuore di tanti ex bambini come me.


 

 

domenica 13 agosto 2023

Supereroi a Stelle e Strisce

 


Una delle caratteristiche dei fumetti americani coi supereroi è il continuo copiarsi i personaggi tra DC Comics e Marvel: Plastic Man e Elongated Man, i super “allungabili” hanno il loro clone nella concorrenza in Mr. Fantastic, al comando dei Fantastici Quattro. Il fulmineo The Flash ha il suo emulo velocissimo Quick Silver, Aquaman il re del mare non lo è del tutto perché l’altro re del mare è Namor il SubMariner, Batman vede un eroe notturno un tantino diverso da lui ma comunque ispirato in Moon Knight… e così via per molti altri supereroi.


Anche l’eroe a stelle e strisce per eccellenza, Capitan America, ha la sua copia dall’altra parte: lo sfortunato Comandante Acciaio, che come il Cap combatteva i nazisti durante la seconda guerra mondiale… ma a differenza di Cap ottenne poco successo nelle edicole e oggi è relegato a eroe minore.

Comandante Acciaio non termina la Seconda Guerra Mondiale ibernato, come successe a Capitan America, infatti gli Acciaio che operano nella Justice League of America ai “giorni nostri” (gli anni ‘60-70 nei fumetti) sono due suoi nipoti.


Eroi a stelle e strisce ne sono saltati fuori a bizzeffe nel corso degli anni, un po' perché i supereroi arrivano dagli Stati Uniti e un po' perché laggiù c’è parecchio patriottismo.

 

Così la Marvel ha American Dream, che sarebbe la versione in gonnella di Capitan America, e la più classica Miss America. Per la DC Comics non si possono escludere Wonder Woman, che nonostante sia la Principessa Diana di Themyscira veste comunque i colori della bandiera. E Superman, alieno del pianeta Kripton che sceglie gli Stati Uniti d’America come sua nuova patria e indossa un costume rossoblu. Altri yankee super sono SkyMan, General Glory, Capitan Freedom, Liberty Girl, SuperPatriot, Capitan Flag, The Defender, Yankee Clipper e Private Strong.


 

Ci sono poi si SuperAmericani negativi: il violento e senza scrupoli Comico è un sicario che fa il doppio gioco negli Watchmen. Il paranoico Patriota (leader dei Sette) ha praticamente gli stessi poteri di Superman, ma li usa per dominare il mondo anziché difenderlo. SoldierBoy è una versione cattiva di Capitan America e non può essere distrutto, l’unico modo per neutralizzarlo è sedarlo e imprigionarlo in una speciale capsula prigione.

Nel 2023 sono già in cantiere nuovi supereroi che probabilmente approderanno presto al Cinema.

martedì 21 febbraio 2023

Perché?

Black Panther: Wakanda Forever, è un film Marvel del 2022 che riesce a sprecare un personaggio secondario che avrebbe meritato un film tutto suo proprio come il personaggio secondario Re di Wakanda (nel film non presente, a causa della morte prematura dell’attore Chadwick Boseman).

Decidere chi sia il protagonista del film è difficile, visto che Black Panther è Shuri, la sorella del defunto re T’Challa e non riesce a eguagliarlo in presenza scenica. Forse, dal titolo, il vero protagonista dovrebbe essere il regno immaginario di Wakanda, minacciato dal sovrano di Talokan… ma a sentire il nome di questo regno saltano le convinzioni fumettistiche di una vita! Infatti il Sub-Mariner del film non arriva da Atlantide ma da Talokan ed è troppo diverso da quello che avevamo sempre letto nei fumetti.

 


 

Namor il Sub-Mariner (quello originale) è il Principe di Atlantide, figlio dell’ufficiale britannico Leonard McKenzie e della Principessa di Atlantide Fen. Quindi un mezzosangue, metà umano e metà tritone, è l’unico bianco circondato dai suoi sudditi blu. È arrogante, invincibile, grazie alle ali ai piedi può volare e da del filo da torcere a tutti gli altri supereroi, ma spesso collabora con loro per sconfiggere i veri cattivi.

È l’uomo pesce della Marvel e fu disegnato prima del suo concorrente DC Comics Aquaman, per cui è in un certo senso più originale.

Nel 1973 appare su un albo con un nuovo costume e il motivo è medico, non sartoriale. Un’esplosione di gas nervino lo rende incapace di trattenere l’umidità mentre sta sulla terraferma. Reed Richards dei Fantastici 4 gli salva la vita realizzando appunto questo costume che ricicla l’umidità nei suoi pori.

Nel 1977, la Solow Production Company, vedendosi negati i diritti dalla Marvel per fare una serie su Namor, inventò il clone addolcito e molto più americano Mark Harris/L’Uomo di Atlantide. Il diniego della Marvel fu forse dovuto ai troppi cambiamenti che c’erano stati nelle serie L’Incredibile Hulk e Spiderman?

Nel 2023 Sub-Mariner arriva al cinema e non è più lui! Il suo nome che significava “figlio vendicativo” diventa Namòr “el niño sin amor”, in Italiano: “il bambino senza amore”. Non è più il Principe di Atlantide ma il sovrano di Talokan (nome di una città Azteca) ed appartiene a un gruppo Maya che vive sott’acqua dopo aver assunto una bevanda miracolosa.

Chissà cos’hanno bevuto gli sceneggiatori prima di perpetrare questo scempio!


Anche Aquaman ha subito un restyling nel corso degli anni, ma il personaggio non è cambiato radicalmente come è successo a Namor e non c’è stata delusione nei fans più incalliti come me, per esempio.

Alla fine il film Wakanda Forever, nonostante racconti la guerra tra gli acquatici e i wakandiani, risulta dispersivo e sicuramente troppo lungo. Merita la visione solo per il passaggio del testimone da T’Challa a Churi nel vestire i panni di Black Phanter.

 

 

giovedì 9 luglio 2020

Visitors 2020





Siamo tornati. E come nel 1984, veniamo in pace! Non ci credete, vero? Beh, non avete tutti i torti. In fondo, l’altra volta siamo stati bugiardi. La nostra vera intenzione era mangiarvi. E non potevamo certo atterrare sul vostro pianeta ed esordire con un: “Ciao, umani! Siamo venuti a cercarvi perché siete saporiti”. No, non avrebbe funzionato. Sareste decollati con i vostri aerei e avreste attaccato le nostre astronavi. Non sarebbe stato un problema per noi, infatti li avremmo abbattuti senza troppi sforzi. Poi avreste provato con i carri armati e con gli eroici Marine. Tutto inutile! I nostri Shocktrooper fermano qualsiasi nemico a colpi di laser. Figuriamoci i Marine.

Però ci avete fregati! La vostra Resistenza, quel maledetto Mike Donovan e i suoi accoliti… avete scoperto un sistema per avvelenarci, avete disperso nell’atmosfera quel terribile veleno rosso che a voi non fa niente e invece a noi ci ammazza. Maledetti pelle-senza-scaglie!

A questo punto che aggiungere?

Sorpresa! Siamo tornati. Indossiamo tute corazzate che ci rendono immuni dal vostro veleno e questa volta vi faremo la festa.

Pregate il vostro Dio, finché siete in tempo.
Siamo tornati e abbiamo molta fame...

mercoledì 20 marzo 2019

Aspettando il Platinum



I metalli preziosi non sono solo l’oro e l’argento. C’è anche il platino, per esempio. Poi ci sono il palladio, il rutenio, l’iridio, il rodio e l’osmio. Ma quali hanno tradotto gli inglesi? Gold e silver, oro e argento… c'era da immaginarselo! Per gli altri si sono tenuti il termine latino, tanto una collana di rutenio non la vendono a nessuno.
Noi che scriviamo racconti di fantascienza e non siamo del tutto normali abbiamo pensato di nominare le nostre antologie con i metalli nobili. Quindi siamo partiti con Alien Gold, poi Alien Silver e prossimamente arriverà Alien Platinum (è in inglese, anche se in latino si scrive uguale).
Beh, le idee per le storie non mancano, ma stiamo per finire i metalli… e saremo costretti a rispolverare il latino, allontanandoci dall’inglese che suona sempre bene.

Che poi la collana la vendiamo anche noi, non sta intorno al collo ed è formata da una serie di libri, ma sempre collana è!

lunedì 18 febbraio 2019

Google+ chiude



La Battaglia tra Facebook e Google+ io me la immagino così: due cavalieri che si sfidano a singolar tenzone per accaparrarsi milioni di utenti.

Purtroppo ha vinto Facebook. Era inevitabile, era partito per primo e chi parte per primo ha sempre un bel vantaggio. Anche se non sempre il vantaggio è sufficiente, vedi il caso di Yahoo!

La struttura di Google+ era la più simile a Facebook che si potesse trovare tra i social, praticamente differiva quasi esclusivamente per i colori dominanti: rosso e bianco, invece di azzurro e bianco. Era più pratico dell’ostico Twitter, che invece oggi gode di ottima salute. Aveva le sue carte da giocare, ma ha avuto sfortuna.

A me dispiace, perché con l’account Google puoi far tutto in pochi click: gestisci Blogger, archivi i tuoi dati su Drive, trovi sempre la strada giusta con Maps e cambi la pagina iniziale di Mozilla Firefox con Google.it (perché non uso Google Chrome? Perché amo la volpe di fuoco!).

Fino al 2 aprile si può ancora socializzare col fu social Google+, ma ormai il tempo sta per finire.

L’azzurro ha sconfitto il rosso. E pensare che avevo cancellato il mio account Facebook perché tanto ne avevo uno su Google+…

Tuttavia già impazzano in rete gli articoli su una possibile chiusura di Facebook… chissà, avrò questa piacevole soddisfazione? Saranno le solite fake news o è realtà?

sabato 27 ottobre 2018

The Tick



The Tick è una serie TV sui supereroi che a prima vista potrebbe far pensare al riuscitissimo Kick Ass. C’è un po' di humor, a volte macabro, ci sono violenza e innocenza sapientemente miscelati. Tuttavia non si tratta di un serial incentrato sullo sfigato che sogna di fare il supereroe.
Il modello che ha ispirato gli sceneggiatori (loro negherebbero certamente a oltranza) non è affatto Kick Ass, è qualcosa di molto più vintage e totalmente italiano: sto parlando di Vip, mio fratello Superuomo, un film a cartoni di Bruno Bozzetto del 1968.





Arthur Everest somiglia molto di più al piccoletto Minivip (che a sua volta prendeva l’ispirazione dai personaggi complessati di Woody Allen), piuttosto che a Dave Lizewski, studente del liceo appassionato di fumetti. E il muscoloso e turchino Tick altro non è che la fotocopia di Supervip, il fratellone invincibile e anche un tantino antipatico di Minivip.



 
A proposito: anche gli indimenticabili Minions di Cattivissimo me prendono spunto dal cartone di Bruno Bozzetto, infatti lo scienziato pazzo che nel 1968 voleva conquistare il mondo aveva un esercito di piccoli cinesini telecomandati da un razzo piantato in testa. E a rivederli oggi vengono subito in mente i buffi Minions, che fra l’altro sono anche gialli...




lunedì 1 ottobre 2018

Supereroi Toscani: Pisa



Un brillante studente della Scuola Normale di Pisa, particolarmente portato per la fisica, inventa un congegno in grado di controllare la forza di gravità.
Preoccupato per il possibile impiego bellico della sua invenzione decide di mantenerla segreta e, protetto da una corazza simile a quella di Iron Man, combatte le forze del crimine.
I repulsori della tuta respingono il suolo permettendogli di volare e gli impulsi del casco rendono gli avversari leggerissimi e in balia del vento, oppure pesantissimi e immobilizzati a terra.

Pisa ha finalmente il suo supereroe, che durante i pattugliamenti notturni scivola sull’Arno sfiorando l’acqua.
Il suo nome è ignoto, per ora. E non è raro vederlo, nelle notti di Luna piena, sospeso sopra Torre pendente intento a vigilare sulla sua città.







sabato 22 settembre 2018

Supereroi Toscani: Livorno



Labronik
Agisce spesso con l’oscurità, quando l’amaranto del suo costume brilla di luce sinistra alla Luna. Il suo emblema è la triglia e il suo elemento preferito è l’acqua.
Da quando è entrato in azione il porto di notte è diventato più sicuro di un asilo nido.

venerdì 7 settembre 2018

Supereroi Toscani: Lucca



Lukkas

Dopo anni di Lucca Comics il manga ha pervaso la medievale Lucca e un ragazzo colpito accidentalmente da un fulmine e rimasto miracolosamente illeso si è trovato a dominare l’elettricità.
Ovviamente la sua scelta di costume è di stile nipponico. Sono tempi duri per i criminali che spesso finiscono in cella elettrificati e in preda a crisi epilettiche.

mercoledì 29 agosto 2018

Supereroi Toscani: Firenze



Capitan Firenze

Il supereroe più fanfarone della Toscana, sempre pronto alla battuta ironica, perfino mentre combatte il più pericoloso dei suoi nemici. Il suo secondo nome potrebbe essere “Il Comico” e infatti racconta a tutti la balla di aver suggerito lui il nome “The Comedian” a Alan Moore per il personaggio più incisivo dei suoi Watchmen.

giovedì 16 agosto 2018

Il crepuscolo dei Supereroi



A me i film in cui muoiono i supereroi non piacciono. E i sequel in cui vengono resuscitati ancora meno.
Superman ucciso da Doomsday in Batman vs Superman e resuscitato in Justice League è qualcosa di indecente!
Potevano almeno dare la spiegazione della scheggia di kriptonite che, ancora conficcata nel corpo e della quale nessuno si era accorto, avesse talmente indebolito Kal El da farlo sembrare morto. Invece, grazie alla magica tecnologia kriptoniana, lo rendono qualcosa a metà strada tra Gesù e uno zombi. E poi, per mantenere la sorpresa, non compare neppure nel poster fuori dal cinema… ma siamo matti?
Avengers Infinity War ha peggiorato ancora di più le cose: chissà quanti bambini hanno pianto quando hanno visto morire Spiderman, il Dr. Strange, Falcon, l’intera squadra dei Guardiani della galassia e molti altri supereroi Marvel.
Ma perché? Perché far piangere i bambini? Per dare una scossa al filone che, nonostante la pubblicità lo presenti rigoglioso, in realtà è stanco?
Probabilmente sì. Era già successo nei fumetti e anche lì avevano percorso questa strada: Batman paralizzato e Superman morto avevano rinvigorito le vendite dei fumetti… quando si dice guadagnare sulla pelle dell’eroe!
Il continuo copiarsi idee fra i due colossi dei comics statunitensi porta alla vittoria l’invincibile e antipatico Thanos (Marvel), che poi è la copia di Darkseid (DC comics). E per strafare non uccide un solo supereroe, fa addirittura una strage!
Chissà cosa si inventeranno per il prossimo film? Marty McFly e Doc Emmett Brown che ha bordo della DeLorean tornano indietro nel tempo e rubano le gemme a Thanos salvando gli Avengers? Beh, potrebbe anche essere… visto che Howard il papero avrebbe dovuto comparire nel film.
Oppure un bell’azzeramento: si riparte daccapo con un nuovo stile visivo, facendo finta che quello che è stato non sia mai stato.
È successo per Batman di Christopher Nolan, talmente nero da sembrare Diabolik e talmente realistico da far rimpingere il gotico Batman di Tim Burton. Alla fine il nuovo Batman della Justice League è quello più simile ai fumetti e per la prima volta (tralasciando i vecchi film degli anni ‘60) indossa un costume grigio sotto al mantello nero.
Chissà se il nuovo Capitan America avrà un costume con le squame come fu in origine?
Chissà…
Sempre se i bambini, dopo aver pianto, dopo che i loro sogni sono stati distrutti dagli adulti, non decidano che i supereroi devono fare la fine di Paperino e Paperone, ormai dimenticati da tempo.

domenica 5 agosto 2018

Legionari dello Spazio


I legionari dello spazio sono una forza estremamente discutibile delle colonie nel sistema stellare Wolf 359.
Il Re Garrison VI arruola ormai i peggiori tagliagole della galassia concedendo loro la licenza di uccidere e depredare su ogni pianeta che si ribella al Reame. Il terrore tiene in riga i sudditi e la Legione è il bastone, la frusta e il sangue che arrivano inesorabili ovunque.
Eppure c’è un ribelle, un vendicatore mascherato, un Taribh, di quella razza aliena che gli umani disprezzano, che sta dando del filo da torcere ai crudeli legionari.
La gente spera in lui e forse un giorno il nuovo Zorro che combatte su Wolf 359 ristabilirà la giustizia e sconfiggerà i prepotenti...

mercoledì 1 agosto 2018

Scafandro Marziano



Scafandro è senz’altro meglio di tuta spaziale, infatti i palombari che indossavano lo scafandro entravano in un ambiente ricco di vita ma ostile all’uomo: il mare. E lo facevano in modo alternativo ai sommozzatori, camminando sul fondo.
La tuta spaziale evoca il vuoto dello spazio e la superficie della Luna, priva di atmosfera e morta.
Anche il Pianeta Rosso è un pianeta morto, con un’atmosfera talmente povera di ossigeno da non permettere la vita dell’uomo. Le missioni compiute dai rover Opportunity e Curiosity hanno scovato dei microrganismi, i batteri di Atacama, che non sono certo i marziani di Ray Bradbury… ma almeno differenziano Marte dalla Luna!
Per il 2020 Mars Helicopter solcherà il cielo marziano e in un futuro non troppo lontano le Marsbees (“api marziane”) proseguiranno l’esplorazione capillare del pianeta.
Eppure un bel giorno sarà indispensabile spedire lassù degli uomini, costruire una base permanente e fornire un’attrezzatura per la sopravvivenza individuale diversa dalla tuta spaziale degli astronauti.
Forse i terraformanti lavoreranno per molti mesi alla costruzione della prima città marziana… e lo faranno protetti da uno scafandro.

lunedì 21 maggio 2018

Robot Demolitore


Questi simpatici aggeggi hanno una forza e una manovrabilità incredibili. Sono robot non autosufficienti, infatti devono essere comandati da un operatore (che però ne gestisce fino a cento, grazie alla consolle di lavoro).
L’impiego principale è nei cantieri marziani. Hanno demolito in pochi giorni le vecchie installazioni della Nasa e oggi stanno contribuendo alla costruzione di Mars City.
Gli speciali arti tentacolati sono telescopici. E questo è un bel vantaggio tutte le volte che si devono raggiungere determinate altezze o profondità.
La Mecha Corporation sta lavorando a una versione militare, ma al momento tutte le informazioni sono top secret.

mercoledì 16 maggio 2018

il Ranger dello Spazio




James Logan è il più stupido fra i Ranger dello spazio che difendono la Confederazione. Quando ha posato per questa foto era appena sceso sulla seconda luna di Gobboni III… dimenticandosi di chiudere il casco!
Un cretino simile è costantemente seguito dalla Dea bendata, e non è vero che è cieca, perché riesce sempre a vederlo e a salvarlo da sé stesso. Infatti, accidenti a lui, sulla luna c'era aria respirabile.
Purtroppo questa fortuna non capita a chi gli sta intorno: il mese scorso ha quasi distrutto la stazione spaziale lanciandosi all’inseguimento di un pericoloso bandito cosmico. Come diavolo ha potuto far tanti danni, direte voi? Semplice, non ha sganciato gli ormeggi dell’intercettore ed è partito a velocità Smodata.
Eppure a volte il vento cambia e da trovartelo sempre in faccia con la forza della tempesta te lo ritrovi in poppa e prendi il largo che è una meraviglia... sì, sì, sì! Abbiamo la missione giusta per lui: se va male facciamo bingo, perché ce lo togliamo dalle palle. Se invece va bene, come crediamo, diventerà un eroe!
Le ultime notizie in arrivo dalla Frontiera parlano di una potente Flotta aliena intenzionata a conquistare la galassia.
Poveretti… noi abbiamo l’asso nella manica e siamo pronti a calarlo.
James Logan!
Basterà lasciare che il nemico lo catturi e in pochi giorni il loro esercito sarà distrutto…
Ah, ah, ah! Ci fanno quasi pena.


Comando Ranger Spaziali di Marte
20 luglio 2651
Ammiraglio Andrzej Podolsky






Ecco un degno antenato di James Logan. In realtà non sono neppure lontani parenti, ma le analogie nel suo… diciamo “stile” sono evidenti.
Si tratta del poliziotto pasticcione Frank Drebin, protagonista del mitico film “Unapallottola spuntata”, interpretato dall’indimenticabile LeslieNielsen.




mercoledì 18 aprile 2018

Lumbricus Sapiens



Cosa sarebbe successo se le scimmie non si fossero evolute in ominidi, poi in Neanderthal e infine in Sapiens?

Forse un altro animale avrebbe preso il nostro posto in cima alla scala evolutiva. Forse i felini, predatori aggressivi e scaltri, oppure i delfini, considerati le creature più intelligenti subito dopo l’Uomo.

Chissà, magari la scintilla della ragione avrebbe premiato un erbivoro, o addirittura l’evoluzione avrebbe preso tutt’altra strada e i dominatori del mondo sarebbero saltati fuori non dalla fauna, ma dalla flora! E così una stirpe vegetale e una società utopistica avrebbero regnato in perfetta armonia con la natura.

E se invece niente di tutto questo fosse accaduto? Se la probabilità più improbabile si fosse verificata?

Se il verme avesse formulato la famosa frase: “Io penso, dunque sono”? (nella sua lingua, ovviamente).

Ebbene, se la realtà alternativa fosse stata questa, innumerevoli anni più tardi quel verme avrebbe conquistato lo spazio alla guida di potenti Giroscopi Stellari e sarebbe sbarcato su mille pianeti protetto da un’ingegnosa tuta spaziale provvista di ventose di locomozione.

Ecco: lo sapevo che ieri sera non dovevo mangiare frittata di cipolle e funghi fritti!

Lo sapevo! Lo sapevo! Perché ci casco sempre?







mercoledì 7 marzo 2018

Old Sci Fi




Flash Gordon è fantascienza o fantasy? Quello originale, di Alex Raymond, è di sicuro più spostato sul fantasy. Quello successivo, di Dan Barry, è invece più vicino alla fantascienza.

Gli autori di fantascienza degli albori non si preoccupavano di dare l’illusione di un fondamento scientifico nelle loro storie e spesso commettevano errori che oggi ci fanno sorridere.

Ho disegnato la vignetta qui sopra imitando lo stile degli illustratori degli anni ‘30 e ‘40: il classico “uomo spaziale” dell’epoca, per esempio, indossava una tuta che somigliava a un’uniforme. Calzava stivali militari e guanti ottocenteschi. Aveva la riserva d’aria dentro a uno zaino spesso privo di tubo di collegamento col casco. E quest’ultimo ricordava troppo l’ampolla per i pesci.

In realtà abbiamo visto nel 1969, con lo sbarco sulla Luna, come deve essere una vera tuta spaziale.

Eppure, le licenze poetiche e cinematografiche sono proseguite perfino in film moderni di fantascienza come Guerre Stellari!

In Guerre Stellari nessuno indossa una tuta spaziale, sembra che tutti i pianeti della galassia abbiano la stessa atmosfera respirabile, a dispetto dell’enorme varietà di creature che la popolano.

Per la verità qualche passante, a Mos Eisley, indossa casco e respiratore con l’aria del suo mondo e quando Han Solo, Chewbacca e Leila escono a ispezionare il Falcon nella pancia del mostro degli asteroidi respirano con strane mascherine, ma per il resto tutto è semplificato. Non siamo distanti da Flash Gordon e infatti Guerre Stellari è classificato di genere Science Fantasy.

Tornando alla fantascienza vintage, soprattutto a fumetti, sorridiamo osservando i mostri: quelli che infestano le tavole sono spesso dinosauri o insetti riciclati e quando cercano di essere originali risultano creature talmente assurde (tipo quella che ho disegnato io) da farci credere di essere in una fiaba.