giovedì 22 marzo 2018

Neanderthal


La genesi della specie è un bel romanzo di Robert J. Sawyer, che racconta di una Terra alternativa dove l’evoluzione ha premiato i Neanderthal e condannato all’estinzione i Sapiens.

In questa Terra due scienziati neandertaliani, Ponter Boddit e Adikor Huld, eseguono un esperimento sul calcolo quantico, ma capita un incidente e Boddit viene scaraventato nel nostro universo, sulla nostra Terra!

Lo scienziato rimasto nel mondo Neanderthal viene accusato di omicidio e subisce un processo. Partendo da questa situazione l’autore descrive la loro società, piuttosto diversa dalla nostra: la popolazione è drasticamente ridotta e in buona armonia con la natura, gli uomini vivono separati dalle donne e le incontrano solo per procreare. I Mammut non si sono estinti, i trasporti sono in comune e la repressione dei crimini viene attuata sterilizzando chi delinque. Gli orologi stanno sul soffitto e al posto delle sedie si utilizzano le selle.

Boddit, come tutti i suoi simili, ha un bracciale-computer nominato “Companion” che lo aiuta nell’analisi dell’ambiente e lo consiglia sul da farsi.

Appena si riprende dall’incidente scopre che gli stupidi ominidi dal mento sporgente, i Gliksins, non si sono estinti e hanno creato una bizzarra (per lui) società. Naturalmente i Gliksins sono i Sapiens, cioè noi!

Il romanzo vincitore del Premio Hugo 2003 ha due seguiti: Fuga dal pianeta degli umani e Origine dell’ibrido.

La trilogia dei Neanderthal (Neanderthal Parallax) è assolutamente un capolavoro e dispiace che a quasi vent’anni dall’uscita del primo romanzo, Hollywood non ne abbia ancora tratto una Saga!









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