giovedì 20 agosto 2026

I caccia stellari dei film


Questo spazio lo dedico alla nostalgia. E in particolare al colpo che ricevetti quando, immerso nella poltrona del cinema, vidi per la prima volta sfrecciare nello spazio i micidiali caccia di Guerre Stellari! Volavano e duellavano come quegli Spitfire e quei Messerschmitt che avevo visto in tanti film di guerra, eppure era una cosa assurda... ma io non lo sapevo. Tutto mi sembrava reale e fantastico, ignoravo che un'astronave non può muoversi come un aereo nel vuoto. Probabilmente invece George Lucas lo sapeva, ma il suo obiettivo era portare le nostre guerre tra le stelle, con i cattivissimi Imperiali molto simili ai nazisti di Hitler e i buoni molto simili ai liberatori americani.

Dopo il successo di Guerre Stellari arrivarono i film scopiazzanti, che però ebbero spesso delle astronavi bellissime realizzate dagli stessi creativi che lavorarono per Lucas.

In questo articolo ho messo tutti i caccia spaziali e i mercantili leggeri che mi sono venuti in mente, non solo quelli di Star Wars. Sotto a ogni immagine generata con l'AI ho messo il nome del veicolo e il film in cui ha volato, tuttavia sono certo di averne dimenticato qualcuno...


BTA Fighter - Il Mio Nemico


Drac Raider - Il Mio Nemico


Viper - Battlestar Galactica


Cylon Raider - Battlestar Galactica


Thunder Starfighter - Buck Rogers


Draconian Marauder - Buck Rogers


M-35 Rapier - Wing Commander


Kilrathi Dralthi - II - Wing Commander


Gunstar - The Last Starfighter


Kodan Deck Fighter - The Last Starfighter


Bubble Fighter - Lost in Space


Starfury Fighter - Babylon 5

Ribellione


T65 X-Wing - Star Wars


BTL Y-Wing - Star Wars


RZ-1 A-Wing - Star Wars


A/SF-01 B-Wing - Star Wars


E-7 E-Wing - Star Wars


R60 T-Wing - Star Wars


Z-95 Headhunter - Star Wars


UT-60D U-Wing - Star Wars


H-Wing - Star Wars


Snowspedeer - Star Wars

Impero


TIE Advanced X1 - Star Wars


TIE Fighter - Star Wars


TIE Interceptor - Star Wars


TIE Bomber - Star Wars


TIE Phantom - Star Wars


TIE Defender - Star Wars

Pirati


R-41 Starchaser - Star Wars


Cloakshape Fighter - Star Wars


Skypray Blastboat - Star Wars


M-5 Raptor - Star Wars

Avventurieri


YT-1300 Millennium Falcon - Star Wars


YT-2400 Outrider - Star Wars


YT-2000 Otana - Star Wars


VCX-100 Ghost - Star Wars


G9 Rigger Twilight - Star Wars


S-161 Stinger Mantis - Star Wars


HWK-290 Light Freighter - Star Wars

Cacciatori di Taglie


Slave I Firespray - Star Wars


Slave II Pursuer - Star Wars


Cloud Car - Star Wars


ARC170 Clone Fighter - Star Wars


Alpha-3 Nimbus V-Wing - Star Wars


V-19 Torrent - Star Wars


Vulture Droid Starfighter - Star Wars


ETA-2 Jedi Starfighter - Star Wars


Delta-7 Jedi Starfighter - Star Wars


Naboo N-1 Starfighter - Star Wars


Guardian Mantis - Star Wars


Nantex Geonosian Fighter - Star Wars


Soulles One - Star Wars


Sith Starfighter - Star Wars


Sith Infiltrator - Star Wars


Malmori Raider - Battle Beyond the Stars

sabato 1 agosto 2026

UFO: il giorno della rivelazione

 


Steven Spielberg è stato aspramente criticato per il suo Disclosure Day. Eppure Spielberg ha fatto Spielberg: il film è perfettamente in linea con tutto ciò che il regista ha prodotto nella sua lunga carriera. È soprattutto in linea con la fantascienza di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e E.T. Inoltre è una festa per gli ufologi! Spielberg, da buon volpone, ha mischiato tutti gli elementi classici dell'ufologia, ha cucito insieme le panzane sugli avvistamenti e ha condito il panettone con il suo inconfondibile stile. Durante la visione le spiegazioni tardano a arrivare, le situazioni estreme si risolvono sempre all'ultimo secondo e il senso del meraviglioso viene trasmesso con le immagini e la musica.

È difficile criticare chi ha confezionato un buon prodotto per il target di riferimento. Semmai si può criticare la fonte: i Grigi di Roswell, col loro disco volante vintage e il perfido governo statunitense che li avrebbe trasferiti nell'Area 51 per sezionarli e tenere per sé l'avanzatissima tecnologia extraterrestre.

Negli anni '90 due inchieste sugli UFO rivelarono che il progetto Mogul, un'operazione segretissima degli USA per controllare e prevenire le mosse sovietiche durante la Guerra Fredda, sarebbe alla base dei veri fatti accaduti il 2 luglio 1947. E grazie ai documenti desecretati sono state fornite le prove di quei fatti.

Quindi lo schianto a Roswell è una bufala e gli omini grigi col testone alti un metro e venti sono degli stereotipi, un pò come le altre figure mitiche inventate dall'uomo nel corso della sua esistenza.

Gli antichi immaginarono i folletti, gli elfi, i satiri, i sileni, i nani, gli orchi, le sirene, eccetera...

Al genere umano la fantasia non è mai mancata. L'uomo crede in tutto ciò che inventa, infatti l'uomo crede in Dio. All'epoca degli avvistamenti poi, gli americani ci davano dentro parecchio col whiskey e gli hippie consumavano talmente tanto LSD che accanto ai Grigi vedevano anche i draghi! Da non sottovalutare poi il fatto della contrapposizione tra USA e URSS e quindi gli aerei sperimentali di entrambe le fazioni che svolazzavano nei cieli di mezzo mondo.

Che cosa hanno in comune un Grigio e un satiro? Probabilmente la mente umana che li ha inventati. Il satiro è la fusione tra un uomo e una capra, mentre il Grigio è la caricatura di un uomo. È gracile perché immaginiamo che una civiltà avanzata non abbia bisogno di muscoli, magari ai lavori pesanti pensano i robot. Ha quattro dita per essere diverso da un uomo ma alcuni testimoni descrivono i Grigi con tre dita. Ha la testa grossa perché crediamo che un cervello più grande sia sinonimo di intelligenza, eppure i Neanderthal avevano il cervello più grande dei Sapiens e si sono estinti.

Infine il fatto più assurdo: i Grigi respirano la nostra aria e spesso sono nudi. Forse hanno un campo di forza invisibile che li circonda con la loro atmosfera? Forse chi li ha inventati non si è posto questa domanda.

Un'altra assurdità dell'ufologia, che però Spielberg ha dovuto cavalcare per il suo film, sono gli extraterrestri che giocano a nascondino: arrivano sui loro dischi, rapiscono le persone e le sottopongono a misteriosi esperimenti, poi se ne vanno per tornare e mostrarsi solo ad alcuni. Nel 1970, la serie britannica UFO dette una spiegazione: gli alieni arrivano da un pianeta morente e rapiscono gli umani per trapiantare gli organi sani al posto dei loro malati. A prima vista sembrava una trovata logica, ma può esistere un pianeta con condizioni identiche a quelle terrestri e abitanti talmente simili a noi da poter utilizzare i nostri organi per sopravvivere?

Quella degli extraterrestri che raggiungono la Terra viaggiando per molti anni luce e si nascondono potrebbe reggere se intendessero attuare un'invasione silenziosa, ma possibile che i problemi di logistica dobbiamo averli sempre e soltanto noi? È molto più verosimile Independence Day: il giorno in cui arriveranno li vedremo al TG1, con le loro astronavi ferme sopra le maggiori città, probabilmente non per distruggerle ma per stabilire un contatto con l'umanità.

Di tutto questo comunque Spielberg non si è preoccupato proprio perché non era necessario per realizzare un film dei suoi. Lui non è Christopher Nolan, non gli interessano i dettagli scientifici per rendere credibile un clone del bellissimo Interstellar, Spielberg è un prestigiatore che gioca con l'emotività dello spettatore e anche questa volta l’ha incantato con la sua magia. O almeno ha tentato di farlo, senza riuscirci con tutti.

La delusione di molti è dovuta al fatto che ormai siamo smaliziati e il giochino che funzionava negli anni '80 ripetuto quasi identico nel 2026 stenta a funzionare.

 

 


lunedì 15 giugno 2026

Siamo più pericolosi noi o gli extraterrestri?

 


Anno 2082

Tre enormi masse identiche a forma di disco entrano nel sistema solare e si dirigono verso la Terra. Gli scienziati stimano il diametro in circa due chilometri e, per via della traiettoria lineare e della forma regolare le identificano come astronavi.

Mentre gli alieni si avvicinano, i terrestri preparano le difese, tutte le superpotenze si allertano, la stazione spaziale internazionale viene evacuata.

A un certo punto i tre dischi si dividono: uno prosegue verso la Terra, gli altri due scelgono Marte e Venere. Le velocità si regolano per raggiungere i tre pianeti contemporaneamente. Dalla Terra vengono inviati messaggi di benvenuto in tutte le lingue conosciute accompagnati da speciali messaggi matematici. Non si riceve nessuna risposta.

Il disco che raggiunge la Terra entra in orbita, sgancia una piccola navicella che scende nel deserto della Dancalia, in Etiopia. Le autorità del posto allertano il loro esercito e USA, Russia e Cina si apprestano a inviare le loro delegazioni scortate dai militari.

Gli alieni che sbarcano sono nascosti in tute pressurizzate, tuttavia è evidente che non hanno nulla di umano: hanno un corpo massiccio sostenuto da quattro lunghi arti che li fanno assomigliare a ragni alti tre metri, hanno poi altri due arti minori che pendono dal corpo centrale e che fungono da braccia.

Iniziano a comunicare coi terrestri, spiegando che hanno decifrato gli innumerevoli messaggi ricevuti in lingue diverse e possono parlare con traduzione simultanea.

Si presentano al mondo come abitanti del pianeta Zantor, la loro specie è Garyana.

Spiegano di essere fuggiti dal loro sistema perché il loro sole è diventato una supernova. Ciascuna delle loro astronavi contiene diecimila individui in ibernazione. Hanno analizzato i tre pianeti del sistema solare e hanno stabilito che il secondo, quello che i terrestri chiamano Venere, è il più adatto a ospitarli: devono solo abbassare l'anidride carbonica al 50% e aumentare l'azoto, diminuire la temperatura fino a 140°, mentre la pressione 92 volte superiore a quella terrestre è ideale per loro. Infatti senza tuta pressurizzata, sulla Terra esploderebbero.

Chiedono il permesso di colonizzare Venere donando in cambio ai popoli della Terra la loro tecnologia superiore.

I terrestri accettano, visto che hanno basi lunari e marziane, ma nessuna venusiana. E sono consapevoli che Venere è un pianete impossibile per la specie umana.

Gli alieni aggiungono che hanno verificato la composizione del terreno venusiano e questo è compatibile coi vegetali del loro mondo, utili per loro che sono vegetariani.

Anno 2150

La colonia venusiana sta crescendo, l'atmosfera di Venere è stata modificata e la vegetazione sta iniziando a moltiplicarsi.

Sulla Terra la scienza ha fatto passi da gigante grazie alla tecnologisa aliena: nanorobot intelligenti si sono fusi con la cibernetica terrestre, permettendo la costruzione di astronavi molto avanzate. La fusione fredda è resa stabile fornendo energia illimitata, la sintetizzazione di cibo col metodo extraterrestre ha permesso di sconfiggere la fame nel modo.

Purtroppo le superpotenze mondiali si coalizzano per attaccare i Garyani, considerati potenziali nemici pericolosi per la Terra a causa della loro civiltà avanzata.

Una flotta di astronavi armatissime salpa verso Venere, ma appena lo raggiunge si blocca. Nessun arma funziona. I nanorobot alieni impediscono attacchi ai loro aggressori.

Gli alieni comunicano che si aspettavano questo colpo basso: studiando la Storia della specie umana dalla rete internet mondiale hanno classificato gli esseri umani come specie classe F, sempre in guerra tra simili, individualista e nociva.

I Garyani non hanno interessi di conquista sul pianeta Terra, per loro inospitale. E sanno benissimo che per renderlo vivibile per loro dovrebbero annientare ogni forma di vita terrestre. Per questo motivo hanno scelto il pianeta disabitato Venere.

Dopo questo atto di guerra terrestre i nanorobot rendono inutilizzabile qualsiasi veicolo equipaggiato con armi, qualsiasi missile e tutte le testate nucleari. Il loro intento è rendere meno pericolosi gli umani e fermare le guerre genocide dei potenti contro i più deboli.

Il risultato, purtroppo, non è quello sperato dagli extraterrestri: scoppia la Terza Guerra Mondiale combattuta esclusivamente con armi analogiche che si protrae per cento anni, causa milioni di morti e finisce con un'unica supernazione mondiale a democrazia limitata.

Anno 2300 ...

 

 

venerdì 1 maggio 2026

Sante il Bandito!

 

“Siamo dappertutto, in ogni anfratto di spazio e di tempo. Siamo qualsiasi cosa, purché più o meno viva. Siamo salvi grazie alla nostra intelligenza, ma anche grazie al nostro essere primitivi. Siamo invasori e invasi. Capita che un cucciolo di predatore cada giù dallo spazio e se ne vada in giro a mangiucchiare semplicemente per fame, finendo per far pena più che paura. Succede anche di essere cannibalizzati da qualcosa di terribile, con l'aspetto apparentemente innocuo di un vegetale. Qualche volta si viaggia nel tempo per evitare di essere acchiappati dalla polizia. Altre volte si mandano messaggi a entità lontane, convinti che siano più avanzate di noi. E la mamma ha un cuore davvero molto, molto caldo... Le Schegge dallo spazio, in altre parole, sono tutto ed il contrario di tutto! Ventiquattro racconti brevi raccolti a tre a tre in otto libri, godibili singolarmente, ma che esprimono le loro vere potenzialità quando sono riuniti tutti assieme, come i cristalli di Indiana Jones. Nelle storie si arzigogola sulle tematiche classiche della fantascienza senza far sconti, cambiando continuamente il punto di vista del lettore, dando visioni differenti di un futuro che non si sa bene se sarà utopico, distopico o entrambi. Più che una visione personale del futuro si presenta come una raccolta di tarocchi in cui ogni carta ha il suo gemello naturale diverso, inducendo il dubbio, rassicurando a volte per poi bacchettare subito dopo. I racconti sono fluenti, godibili e divertenti grazie alla capacità di non esagerare col tecnoblabla e all'abilità dell'autore sul non prendersi troppo sul serio, arrivando a giocare coi miti, mescolandoli con le strampalate teorie dei complotti. Ma questo è solo in superficie, infatti basta scavare appena sotto per scoprire tutta una serie di metafore del qui e adesso, del nostro mondo reale, di come percepiamo le diversità attorno a noi, di come le gestiamo. Metafore che, tuttavia, non scadono mai né nell'ovvio, né nel volgare. Ed ecco scoperto l'arcano: parliamo di motivazione, di immigrazione, di diversità a confronto, della paura dell'ignoto, del giudizio. Succede quindi che il povero Og si ritrovi a fare i conti con il pelo dell'acqua oltre il quale, secondo gli anziani, non si deve mai andare perché infestato da terribili creature, ma che nasconde un mondo molto più roseo di come viene descritto. E c'è un pompiere che, dopo aver dedicato la sua vita a salvare quelle altri, si risveglia invasore. Una raccolta per viaggiare tra le stelle, quindi, ma senza staccar troppo i piedi da terra.”

Ho scoperto per caso un certo Sante (forse Sante Pollastri, il bandito… l’amico sfortunato di Girardengo?) che aveva scritto questa bella recensione sui miei racconti Schegge dallo Spazio. L'ho scoperto tardi, l'aveva scritta nel 2015 e non me ne ero accorto. Forse l'aveva scritta anche sotto l'antologia che pubblicai nel 2016 con gli otto tascabili riuniti in un unico volume, ma l'anno scorso l'ho tolta dall'obsoleto StreetLib per ripubblicarla su Amazon... E le recensioni sono andate a farsi friggere.

Nel frattempo l'opera si è evoluta: i 24 racconti pubblicati su 8 albi tascabili e in seguito riuniti in un unico volume, sono infine confluiti in una nuova antologia: Gli imprevedibili percorsi dell'impossibile arricchita con molti altri miei racconti più recenti, per un totale di 85 racconti e pubblicata nella collana Long Stories di Edizioni Scudo.

Purtroppo non ne ho potuti includere almeno un’altra dozzina, impegnati su antologie di altre case editrici a cui ho ceduto i diritti. Ma questa è un’altra storia...

Gli Imprevedibili percorsi dell'impossibile