domenica 11 ottobre 2015
giovedì 8 ottobre 2015
martedì 6 ottobre 2015
Protocollo Aurora
SCHEDA LIBRO
Titolo: Protocollo Aurora
Autore: Gianluca Turconi
eBook: Letture Fantastiche
Genere: Thriller/Azione
Pagine: 340 (indicative, in formato per Amazon Kindle)
ISBN: 9781311461261
Illustratore: Marco Alfaroli
Costo: euro 0.99
TRAMA DI "PROTOCOLLO AURORA"
Inseguimenti e arresti, senza clamore.
Iulian Osprea non ha fatto altro da quando è entrato nell'Unità Speciale di Intervento (USI) della Polizia romena, una squadra catturandi impegnata nella ricerca dei criminali del vecchio regime comunista fuggiti all'estero dopo la rivoluzione popolare del 1989, per i quali le autorità del suo paese non vogliono l'attenzione dei media internazionali. A salvaguardia della riservatezza del proprio lavoro, Iulian deve viaggiare sotto la protezione di un passaporto diplomatico, cambiando continuamente tesserino di riconoscimento, città e conoscenze.
Tuttavia, il caso che lo ha ora condotto a Macao, in Cina, per indagare sui ricercatori della sede locale della Lenzi Pharmaceuticals, una grande multinazionale farmaceutica svizzera, è più pericoloso di qualsiasi altro avuto in precedenza, in quanto riguarda direttamente la sua infanzia e l'incontro - avvenuto pochi giorni prima della caduta del regime di Nicolae Ceausescu con agenti della Securitate, la spietata polizia politica del dittatore - nel quale ha scoperto l'esistenza del Protocollo Aurora, un progetto segreto che ha segnato la sua intera vita.
Proprio a causa degli individui e delle organizzazioni coinvolte nel Protocollo, Iulian sarà obbligato a mentire e manipolare la legge, per proteggersi e continuare le indagini, perché molta gente ad alti livelli politici e finanziari preferirebbe che le verità conosciute dall'uomo che insegue rimanessero sepolte in quel lontano passato rivoluzionario, ormai quasi dimenticato.
Chi vuole il silenzio su determinati fatti è disposto a tutto, anche a uccidere senza scrupoli.
In un mondo criminale dalle molte facce, la tappa asiatica sarà per Iulian solo il primo passo su una strada irta di ostacoli e pericoli, tra politica, violenza, odio razziale, sesso e amore, legati da un filo di follia delirante, fino a tornare in Italia, dove ha trascorso la sua turbolenta adolescenza. Lì scoprirà che la verità, per quanto possa essere spaventosa, è sempre meglio che non sapere.
Iulian Osprea non ha fatto altro da quando è entrato nell'Unità Speciale di Intervento (USI) della Polizia romena, una squadra catturandi impegnata nella ricerca dei criminali del vecchio regime comunista fuggiti all'estero dopo la rivoluzione popolare del 1989, per i quali le autorità del suo paese non vogliono l'attenzione dei media internazionali. A salvaguardia della riservatezza del proprio lavoro, Iulian deve viaggiare sotto la protezione di un passaporto diplomatico, cambiando continuamente tesserino di riconoscimento, città e conoscenze.
Tuttavia, il caso che lo ha ora condotto a Macao, in Cina, per indagare sui ricercatori della sede locale della Lenzi Pharmaceuticals, una grande multinazionale farmaceutica svizzera, è più pericoloso di qualsiasi altro avuto in precedenza, in quanto riguarda direttamente la sua infanzia e l'incontro - avvenuto pochi giorni prima della caduta del regime di Nicolae Ceausescu con agenti della Securitate, la spietata polizia politica del dittatore - nel quale ha scoperto l'esistenza del Protocollo Aurora, un progetto segreto che ha segnato la sua intera vita.
Proprio a causa degli individui e delle organizzazioni coinvolte nel Protocollo, Iulian sarà obbligato a mentire e manipolare la legge, per proteggersi e continuare le indagini, perché molta gente ad alti livelli politici e finanziari preferirebbe che le verità conosciute dall'uomo che insegue rimanessero sepolte in quel lontano passato rivoluzionario, ormai quasi dimenticato.
Chi vuole il silenzio su determinati fatti è disposto a tutto, anche a uccidere senza scrupoli.
In un mondo criminale dalle molte facce, la tappa asiatica sarà per Iulian solo il primo passo su una strada irta di ostacoli e pericoli, tra politica, violenza, odio razziale, sesso e amore, legati da un filo di follia delirante, fino a tornare in Italia, dove ha trascorso la sua turbolenta adolescenza. Lì scoprirà che la verità, per quanto possa essere spaventosa, è sempre meglio che non sapere.
L'AUTORE
Gianluca Turconi, nato nel
1972, già più volte finalista al Premio Alien per la narrativa
fantascientifica e vincitore della XIII Edizione del Premio
Lovecraft per la narrativa fantastica, ha effettuato studi
linguistici e giuridici, e attualmente vive e lavora in provincia
di Monza e Brianza.
Da quasi un ventennio sostenitore del Software
Libero, è stato tra i fondatori del progetto di marketing
internazionale, di documentazione e di localizzazione italiana
della suite software Apache OpenOffice, nonché curatore del
dizionario italiano utilizzato dai programmi software Google
Chrome, Mozilla Firefox e Thunderbird.
Nell’ambito della narrativa thriller e fantastica ha pubblicato
diverse opere (tra le altre "La fine del gioco", "Gli Dei del
Pozzo", "Il Cavaliere del Tempio", "Alveare e dintorni", "L'Altare",
"Fermata obbligatoria") per case editrici e riviste specializzate
nazionali e internazionali (Eterea Comics & Books, Delos Books,
Asociación Alfa Eridiani, Axxón, Graphe, DiSalvo, A3, Horror
Magazine). Ha inoltre rivestito il ruolo di editor per il romanzo
"Figlio della schiera" di Giampietro Stocco (Chinaski) e di
selezionatore e coordinatore della traduzione per l’antologia di
narrativa fantascientifica latinoamericana "Schegge di futuro"
(Letture Fantastiche).lunedì 5 ottobre 2015
sabato 26 settembre 2015
giovedì 24 settembre 2015
martedì 22 settembre 2015
Un'idea folle
La riforma delle province l’ha
già fatta il governo Renzi, eppure, volando con la fantasia, voglio
immaginare la mia Toscana diversa. Voglio immaginare undici province
sostituite da tre contee, con nuovi nomi ispirati al territorio, che
mettano tutti d’accordo, soprattutto Pisa, Livorno e Lucca.
Chissà... forse in un universo
parallelo, simile al nostro quasi in tutto, esiste una Toscana così.
È un’idea folle, vero?
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