lunedì 12 febbraio 2018

L'uomo di Europa



Anno 2214 – Base scientifica sulla quarta luna di Giove

 
Durante gli scavi per l’ampliamento della base nel sottosuolo ghiacciato di Europa i minatori trovarono una salma congelata. Dalle analisi allo scanner biotronico risultò appartenere a un essere umano e il calcolo dell’età dei tessuti lo fece risalire a due milioni di anni fa.


La scoperta sbalorditiva rimbalzò dal freddo satellite di Giove direttamente sui media della Terra e ci restò per giorni! Dopo l’uomo di Neanderthal e l’uomo di Cro-Magnon, arrivava l’inaspettato uomo di Europa.


Le sorprese non finirono qui, il corpo fu scongelato in ambiente sterile e un team medico si apprestò a effettuare l’autopsia. Ma pochi minuti prima di intervenire lo trovarono vivo e vegeto in piedi davanti al lettino.

Parlava una lingua incomprensibile e i suoi occhi brillavano come le stelle del cielo. Passeggiò a lungo per i corridoi della base e gli scienziati inviarono, al centro operativo della NASA, rapporti contraddittori.


Oggi abbiamo perso ogni contatto con Europa. Una missione di salvataggio è in partenza dal primo ormeggio della stazione spaziale e nessuno riesce a immaginare cosa possa essere successo lassù…




sabato 10 febbraio 2018

Sentinella






“Sentinella” è un racconto di Fredric Brown. È un classico della fantascienza e la storia ormai la conoscono perfino i sassi, eppure voglio parlarne qui per un motivo personale: questo racconto è responsabile della mia passione per la fantascienza. Galeotto fu il libro della scuola elementare che me lo fece conoscere e complice la maestra che lo dette come lezione da studiare a casa. Ricordo ancora l’illustrazione dell’alieno squamoso che si difendeva dall’aggressione dei soldati umani.

Per me fu una rivoluzione! Era come se in un film di Cowboys avessero scambiato i cappelli: quelli bianchi ai cattivi e quelli neri ai buoni, non ci avrei capito più niente.

 
Esiste un coraggioso e ingenuo cortometraggio su Youtube, che cerca di essere il più fedele possibile al racconto di Brown. Ma oggi sarebbe possibile realizzarne uno migliore, ottenendo la stessa sorpresa del testo scritto. Basterebbe presentare il soldato in armatura leggera, con l'elmo che copre il volto e solo nel finale, dopo aver abbattuto gli umani in avvicinamento, questo rivelerebbe la sua forma aliena togliendolo.

 
Ma saremmo già fuori strada rispetto al racconto, infatti l’autore fa dire al protagonista che gli umani hanno solo due braccia e due gambe… e a quel punto il regista avrebbe già salutato la sorpresa.

Ci sono cose impossibili da trasferire dalla carta allo schermo.







venerdì 9 febbraio 2018

Il Leviatano



Questa che vedete non è l’astronave di una civiltà aliena venuta per conquistarci.

Quando, nel lontano 2089, entrò nel sistema solare le difese della Confederazione terrestre si allertarono immediatamente. L’avamposto Ultima Thule, galleggiante sulla densa atmosfera di Urano, inviò subito tre intercettori per investigare e scoprì che non si trattava affatto di un’astronave: l’oggetto volante non identificato era un leviatano interstellare.

Come i nostri cetacei vagavano nell’oceano lui vagava nel cosmo e come i nostri si cibavano di plancton, lui si cibava di pulviscolo spaziale. Inoltre la sua vita non era basata sulla biologia del carbonio, ma su quella del silicio.

Fu una scoperta sensazionale. Non avevamo avuto il contatto con una creatura extraterrestre intelligente, si trattava di una bestia in grado al massimo di mettere insieme i pensieri di un bue, ma era comunque un grande passo per l’umanità.

Purtroppo, il profitto e la bassezza cui può arrivare l’essere umano non hanno limiti. Una potente multinazionale vantò i diritti di sfruttamento sulla creatura, ricca di sostanze preziose. Fu uccisa e sezionata e addirittura allestirono una flotta per la caccia di altri esemplari fuori dal nostro sistema.

Quella del 2089 è stata una pagina triste nella storia del genere umano.



A proposito, ecco un film che vorrei vedere:





lunedì 5 febbraio 2018

Astronavi di plastica



Questo intercettore leggero di superficie l’ho realizzato con pezzi recuperati dai modelli di un aereo e di un carro armato. Il vessillo vagamente crucco suggerisce l’appartenenza a un regime oppressivo che mira alla conquista della Galassia.

Fantascienza è anche modellismo (e hobby, almeno per me).
Negli anni ‘70 il modellismo al cinema e in TV incantò milioni di spettatori rendendo credibili le astronavi che sfrecciavano nello spazio. A proposito, spesso non erano i modellini a muoversi durante le riprese; in realtà era la telecamera che andava loro incontro più o meno velocemente, creando l’illusione del volo.
La costruzione dei modellini avveniva in modo artigianale, utilizzando i materiali più disparati: dal legno, alla plastica, al polistirolo. E per i dettagli si cannibalizzavano i blister delle scatole di montaggio del modellismo tradizionale.
Oggi è tutto più perfetto, il computer è in grado di creare astronavi dettagliatissime, molto più realistiche dei modellini di un tempo, ma si è persa un po' la poesia. Eppure i modellini non sono andati in pensione: scultori e modellisti lavorano ancora e per primi all’oggetto che andrà in scena. Solo in seguito il computer lo assimila con scansioni 3d, lo elabora e lo porta in quell’universo parallelo fatto di bit.

Come cantavano i Queen, è una specie di magia!

sabato 3 febbraio 2018

Fantascienza blasfema








Il racconto “La stella” (The star), di Arthur Clarke, è un pugno allo stomaco per la Cristianità. Si tratta di un prodotto di fantasia, certo, ma in fondo per chi non crede anche la religione lo è.

In questa vicenda un gesuita perde la Fede partecipando a una spedizione spaziale sulla nebulosa Phoenix. L’astronave sulla quale viaggia raggiunge una stella ormai nana bianca, che in passato si era trasformata in supernova e aveva distrutto tutti i pianeti che le orbitavano intorno. Incredibilmente, esiste un piccolo pianeta ancora integro, ma con la vita completamente annientata. Gli abitanti, prima di soccombere, hanno fatto in tempo a lasciare un testamento video che mostra la loro vita di tutti i giorni.

Il gesuita resta molto colpito da una spiaggia di sabbia azzurra e dagli esseri, quasi umani, che si divertono tra le onde del mare insieme ai loro bambini.

Dai suoi calcoli risulta inequivocabile che la supernova ingoiò la vita di milioni di persone cancellando dall’universo quella civiltà proprio la sera in cui, sulla Terra, giunsero i re Magi a Betlemme.

La stella cometa che annunciò la nascita del Signore causò morte e distruzione su quel pianeta lontano!

Che succederebbe a un uomo di Fede se si trovasse in una situazione del genere? Accetterebbe il mistero del disegno divino o arriverebbe alla conclusione che l’unico dio che governa l’universo è il Caos?

giovedì 1 febbraio 2018

Il giorno del giudizio

 

Il racconto “Il giorno del giudizio”, di Lyon Sprague De Camp, inizia con le rivelazioni di uno scienziato, un fisico che lavora per il governo alla messa a punto di nuove armi nucleari. Ha fatto una scoperta clamorosa: grazie a una particolare reazione a catena, nella quale è indispensabile il ferro, la Terra può esplodere!
Formula matematica, applicazione della stessa, l’impiego dei reagenti giusti e BOOM! Fine dei giochi.
Lo scienziato parla di quanto sia pericolosa la sua scoperta, del fatto che se finisse nelle mani di qualche malintenzionato i governi del mondo potrebbero essere ricattati, oppure se finisse nelle mani di un dittatore al crepuscolo del suo dominio, questi potrebbe decidere di farla finita insieme all’intera umanità.
A un certo punto, però, i ragionamenti dello scienziato diventano paranoici: odia gli uomini e un po’ meno le donne, afferma che se fosse per lui distruggerebbe mezza Terra, quella maschile. Ricorda che fin dall’infanzia ha subito i soprusi dei più forti ed è pieno di rancore verso tutti quelli che ha incontrato nella vita, perché l’hanno vessato, oppure semplicemente perché l’hanno ignorato. Si lamenta perfino dei ragazzi del vicinato che gli fanno gli scherzi. Insomma, man mano che si avanza nella lettura, si viene travolti dall’angoscia. L’uomo che ha scoperto come distruggere la Terra è uno psicopatico paranoico disposto a suicidarsi pur di farla pagare al mondo che, a suo dire, ce l’ha con lui.
Un racconto geniale, in grado di stimolare di parola in parola emozioni come la rassicurazione, lo stupore e la paura.


Spazio 1999


Ricordate Spazio 1999? La base lunare Alpha, il comandante John Koenig, lo scienziato Victor Bergman e il pilota Alan Carter? E soprattutto ricordate le Aquila?

La fortunata serie TV degli anni ’70 non è qualcosa di concluso, da mettere definitivamente nel cassetto. Infatti ancora molti vecchi fan ne curano l’immagine.

C’è un artista bravissimo che ha una vetrina su deviantart.com: il suo nome di battaglia è Tenement01, il suo nome di battesimo è Peter O’Rourke ed è un suddito di Sua Maestà. Realizza illustrazioni di fantascienza 3D dettagliatissime e per l’ispirazione predilige quasi sempre Film e Serie TV.

La sezione Space 1999 è la più spettacolare: ci sono scene che non avremmo mai potuto vedere nella serie originale, gli effetti speciali dell’epoca non sarebbero stati in grado di realizzarli. Nella corposa galleria, inoltre, si vedono gli interni della base lunare Alpha e gli interni delle Aquila, e sono talmente realistici da dare l’impressione di essere là, in quell’universo parallelo nel quale la Luna è uscita dalla sua orbita e si è persa nello spazio.

Per chi ancora non conosce Tenement01 (credo siano rimasti in pochi) ecco il link:





Fatevi un giro turistico su Alpha, buon viaggio!