giovedì 8 febbraio 2018

Il Leviatano



Questa che vedete non è l’astronave di una civiltà aliena venuta per conquistarci.

Quando, nel lontano 2089, entrò nel sistema solare le difese della Confederazione terrestre si allertarono immediatamente. L’avamposto Ultima Thule, galleggiante sulla densa atmosfera di Urano, inviò subito tre intercettori per investigare e scoprì che non si trattava affatto di un’astronave: l’oggetto volante non identificato era un leviatano interstellare.

Come i nostri cetacei vagavano nell’oceano lui vagava nel cosmo e come i nostri si cibavano di plancton, lui si cibava di pulviscolo spaziale. Inoltre la sua vita non era basata sulla biologia del carbonio, ma su quella del silicio.

Fu una scoperta sensazionale. Non avevamo avuto il contatto con una creatura extraterrestre intelligente, si trattava di una bestia in grado al massimo di mettere insieme i pensieri di un bue, ma era comunque un grande passo per l’umanità.

Purtroppo, il profitto e la bassezza cui può arrivare l’essere umano non hanno limiti. Una potente multinazionale vantò i diritti di sfruttamento sulla creatura, ricca di sostanze preziose. Fu uccisa e sezionata e addirittura allestirono una flotta per la caccia di altri esemplari fuori dal nostro sistema.

Quella del 2089 è stata una pagina triste nella storia del genere umano.



A proposito, ecco un film che vorrei vedere:





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