venerdì 8 marzo 2019

I nazisti al cinema



Il film Overlord è un mix di guerra, horror e fantascienza e riprende il tema del supersoldato zombi dei vecchi videogames Mortyr e Wolfenstein. I nazisti sono una grossa risorsa per gli autori di tutti i generi letterari e cinematografici: il colpo sul pubblico lo fai sempre e J. J. Abrams lo sa benissimo, come lo sapeva George Lucas nel 1977 quando si ispirò proprio ai nazisti per gli imperiali del suo Star Wars.



Un discorso a parte va fatto per la nuova serie di videogiochi Ps4 Wolfenstein, che ruba l'idea a Philip K. Dick dal romanzo La Svastica sul Sole. Certo, rende ipertecnologici i Nazi che hanno conquistato il mondo, non menziona i Giap, cambia radicalmente la storia ma siamo comunque al limite del plagio.



Il terzo esempio di sfruttamento dei nazisti, forse il più originale, che ha osato di più e che non ha ancora ricevuto l’attenzione che meritava da parte del pubblico è Iron Sky, di Timo Vuorensola. L’idea è semplice: alla fine della Guerra i nazisti sono fuggiti sulla Luna, hanno hanno messo insieme un esercito e si preparano a invaderci con dirigibili e dischi volanti a gasolio (il genere del film è dieselpunk).



Il secondo capitolo della serie osa ancora di più: la razza rettiliana dei Vril, che ha sempre abitato la Terra cava, è l’artefice delle tirannie che hanno oppresso gli uomini della superficie nel corso dei secoli. I più terribili sovrani del passato erano rettiliani, così come ogni spietato dittatore. E infatti Hitler era un rettiliano! Il pubblico lo ritroverà a cavallo di un tirannosauro Rex nell’ennesimo film folle, grottesco, ma soprattutto geniale.






Nessun commento:

Posta un commento